Mercati senza spunti, Omicron preoccupa il settore dei voli. Manovra al rush finale. Torna lo sciopero alla Bnl

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MILANO – Giornate di probabile volatilità sui mercati finanziari, sui quali solitamente si assottiglia la liquidità scambiata durante i giorni che intercorrono tra le festività, mentre si aspetta lo scatto finale della manovra.

A temere possibili contraccolpi è soprattutto il settore dei viaggi, dopo che il fine settimana di Natale è passato con il pallottoliere in mano per alzare di ora in ora il numero di voli (oltre 7mila) cancellati in tutto il mondo a causa della variante Omicron. Per il resto, la settimana è naturalmente povera di dati in grado di orientare gli investitori. Tra i pochi spiccano le vendite al dettaglio in Giappone e i profitti industriali in Cina lunedì, disoccupazione e produzione industriale in Giappone martedì e inflazione spagnola giovedì. Mentre dagli Usa è attesa la bilancia commerciale mercoledì.

In Italia, intanto, la legge di Bilancio è all’ultimo miglio: ha incassato il via libera dall’Aula del Senato dopo che, con 215 voti favorevoli e 16 contrari, l’Assemblea di palazzo Madama ha rinnovato la fiducia al governo, approvando il maxi-emendamento che ha riscritto il testo. L’Aula ha poi approvato la Nota di variazioni e il disegno di legge nel suo complesso (194 voti favorevoli e 12 contrari) che passa all’esame della Camera per il via libera definitivo. Il testo è atteso in commissione Bilancio della Camera il 27 dicembre e poi in Aula a Montecitorio il giorno seguente, per il via libera definitivo in tempi strettissimi, sempre con la fiducia e senza spazio per nuove modifiche.

Nel mondo finanziario fa anche notizia il ritorno allo sicopero in Bnl, evento che mancava dagli anni Novanta. L’agitazione è in programma per lunedì 27 dicembre e segue quanto proclamato il 15 dicembre da tutte le organizzazioni sindacali del settore: Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. Le sigle protestano contro il piano del gruppo di riorganizzazione varato dalla banca del gruppo francese Bnp Paribas che prevede, tra l’altro, le esternalizzazioni di oltre 90 dipendenti dell’IT e del back-Office, su un totale di 11.500 addetti distribuiti tra uffici centrali e oltre 700 agenzie sparse su tutto il territorio italiano. Le esternalizzazioni, quindi – ricordano i sindacati in una nota congiunta –  interessano circa l’8 della forza lavoro della banca. Sempre in ambito bancario, mercoledì è in agenda l’assemblea ordinaria e straordinaria della Banca popolare di Sondrio per la trasformazione in Spa.

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