Mes, continua il pressing Ue: “L’Eurogruppo si attende chiarimenti sulla ratifica”

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MILANO – L’Europa torna in pressing sull’Italia per la ratifica del Mes. Lo hanno chiarito fonti europee oggi pomeriggio spiegando che il via  libera farà parte della discussione sull’Unione bancaria al prossimo Eurogruppo, e ci si aspetta “che il ministro italiano delle Finanze chiarisca quali siano i piani del governo”.

“La ratifica è una prerogativa dei parlamenti nazionali e dobbiamo rispettare questo processo”, ha evidenziato un alto funzionario in vista della riunione in programma lunedì 15 maggio, precisando tuttavia che “l’aspettativa” è che “l’accordo politico” raggiunto tra i rappresentanti dei governi “sia onorato”. “Ascolteremo attentamente come intenda procedere il governo italiano”, ha aggiunto.

Attualmente l’Italia è rimasto l’unico Paese europeo a non avere ancora ratificato il trattato di riforma, firmato dal governo Conte nel gennaio del 2021.

Che cos’è il Mes e a che punto è l’iter di ratifica

Lunedì prossimo i ministri finanziari affronteranno una discussione sulla situazione del sistema bancario in relazione agli eventi negli Usa e in Svizzera (credit suisse) degli ultimi tempi e, in particolare, sul rischio di liquidità e di fuga dei depositanti. La fonte Ue spiega che si tratta di una discussione generale per verificare se nella ue occorre prendere delle misure dal punto di vista del quadro regolamentare partendo dalla valutazione di fondo positiva sulla solidità del sistema bancario europeo sia per quanto concerne il patrimonio che per quanto concerne i ratio di liquidità.

In ogni caso, ‘è presto per trarre conclusioni, la situazione emersa nei mercati finanziari non riguarda la ue ma dobbiamo pensare in tempo a eventualità dal punto di vista della regolamentazione per il futuro”, ha indicato la stessa fonte europea. “Per ora non c’è niente di definito, in cucina non stiamo preparando nulla”, ha aggiunto.

Lunedì prossimo i ministri finanziari si confronteranno con il responsabile della vigilanza bancaria Bce Andrea Enria sullo stato dell’Unione bancaria.

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