Meta, è il giorno dei licenziamenti. In migliaia in attesa della chiamata per lasciare Facebook

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MILANO – E’ il giorno dei grandi licenziamenti in casa Facebook. Meta, la holding alle spalle del social network creato da Mark Zuckerberg, dovrebbe iniziare a lasciare a casa i propri dipendenti da mercoledì mattina. A confermarlo, riporta il Wall Street Journal, direttamente a centinaia di dirigenti è stato lo stesso fondatore, alla vigilia della inedita mossa per uno dei simboli dell’economia tech americana. Settore che, da Twitter in giù, sta mettendo pesantemente mano ai suoi organici.

Analisi

Che fine faranno i licenziati di Meta e Twitter?

Facebook si candida ad esser la protagonista di un taglio da record, però, nel comparto tech. Un ambiente che dopo il boom della pandemia (quando il lavoro da remoto e la costrizione in casa hanno fatto esplodere la fruizione del digitale) sta ricorrendo alla più antica delle ricette per provare a tenere botta di fronte a un fisiologico calo. Che, nel caso di Facebook, si somma ad altri problemi: la concorrenza agguerrita di un social come TikTok, la difficoltà a sfondare nel Metaverso che invece richiede ingenti risorse, alcuni cambi alle regole dei sistemi iOs che hanno spuntato gli introiti dai servizi pubblicitari.

Secondo il quotidiano della comunità finanziaria newyorkese, i tagli infatti “toccheranno molte migliaia di dipendenti e saranno probabilmente i più grandi dell’anno fino ad oggi nel settore tecnologico”. Insistono su un organico di 87mila persone. Zuckerberg – racconta il Wsj – è apparso piuttosto colpito nell’umore nella riunione di martedì e si è preso la responsabilità dei passi falsi della società, incluso un eccesso di ottimismo che l’ha portato a sovrastimare la crescita di Facebook e quindi a far ingigantire troppo il suo organico.

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Per chi dovrà uscire, ha riferito chi ha assistito alla riunione, il capo delle risorse umane di Meta, Lori Goler, ha assicurato che riceverà almeno quattro mesi di stipendio a titolo di fine rapporto. Un resoconto più preciso su dove andranno a parare i tagli è atteso nel corso della mattinata americana, durante la quale arriveranno anche le comunicazioni dirette ai dipendenti che dovranno trovarsi un nuovo impiego.

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