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Migrante preso a sprangate a Ventimiglia

La Republica News
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Un migrante è stato assalito e preso a sprangate da tre persone, nel pomeriggio, in pieno centro a Ventimiglia, all’angolo tra via Roma e via Ruffini, dietro al Comune e alla caserma della polizia di frontiera. L’uomo, che non è stato ancora identificato ma che avrebbe tra i 30 e i 40 anni, è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e portato in ospedale a Sanremo, dove i medici stanno valutando le sue condizioni. Ha riportato diverse lesioni, tra cui un forte trauma facciale. La vicenda viene ricostruita in queste ore dalla polizia, ma un video diffuso subito dopo l’aggressione sui social mostra tutta la violenza di quanto successo.

Nel video diffuso tramite Facebook si vedono due persone armate di bastone e di una specie di tubo che, assieme a una terza persona a mani nude, rincorrono il ragazzo e lo picchiano con ferocia, anche quando è ormai a terra. Oltre alle grida dello straniero aggredito, nel filmato si sente la voce in sottofondo di una donna che urla: “Lo ammazza”, “Lo sta ammazzando”, “scendete, aiutatelo che lo stanno ammazzando”. La polizia sta acquisendo i filmati del circuito di videosorveglianza cittadino e di alcune telecamere private della zona per cercare di identificare gli aggressori. Non è il primo pestaggio che si verifica al confine italo francese di Ventimiglia: spesso vengono segnalate risse notturne tra migranti e passeur che non riescono ad accordarsi sul pezzo per un passaggio oltre confine e in genere aggressioni alimentate dallo stato di estrema precarietà. Le vittime non si rivolgono quasi mai alla polizia o al pronto soccorso per essere medicate.

Proprio in questi giorni in cui anche la Liguria è tornata zona gialla e si avvicina la stagione estiva, sono aumentati i flussi migratori verso la Francia, spesso a causa dei nuovi sbarchi nel sud della Penisola. Da parte francese sono stati intensificati i controlli, specie sui treni regionali in partenza da Ventimiglia e in autostrada, dove ancora oggi si notano gruppi di migranti che cercano di raggiungere a piedi la Francia. Da quando è stato chiuso il centro dl accoglienza del Parco Roya, si sono moltiplicati accampamenti di fortuna in diverse zone della città, soprattutto nei dintorni della stazione ferroviaria e alla foce del fiume Roya.



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