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Migranti, 95 persone in pericolo su un barcone in avaria, persi i contatti

La Republica News
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Si rischia una nuova strage nel Mediterraneo: Alarm Phone fa sapere che ha perso i contatti con un barcone, con 95 persone a bordo, che si trova in acque internazionali con il motore in avaria. “Il nostro ultimo contatto con la barca è stato alle 10.12 – scrive su twitter Alarm Phone – Dicevano di non avere più batteria e che un aereo li stava sorvegliando dall’alto. Il loro telefono non è più raggiungibile. La Guardia costiera ci ha detto di chiamare i libici ma oggi nessuno parla inglese. Soccorso ora!”.

Dopo il disperato appello della ong, fonti della Guardia Costiera hanno riferito che la barca è stata avvistata da un velivolo Frontex, è alla deriva e si trova in area di responsabilità SAR libica. La Guardia costiera libica, che ha assunto il coordinamento dell’evento SAR, ha inviato una propria motovedetta che non è riuscita a raggiungere il punto a causa della cattive condizioni del tempo. La stessa Guardia costiera libica ha chiesto, successivamente, la collaborazione della Guardia Costiera italiana per dirottare i mercantili più vicini, secondo quanto previsto dalle convenzioni internazionali in materia ricerca e soccorso in mare. La Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana ha così individuato, grazie ai sistemi di monitoraggio, le due unità più vicine al punto di avvistamento del velivolo Frontex. Le unità, un supply vessel e una petroliera, coordinate dalle autorità libiche, giungeranno nelle prossime ore sull’ultima posizione nota dell’imbarcazione riferita dal velivolo Frontex.

Sea Watch 4 chiede un porto sicuro

In mattinata la nave Sea Watch 4 era intanto intervenuta per recuperare 51 persone su una barca di legno a due piani. L’imbarcazione della ong tedesca si trova ora a 46 miglia nautiche a Sud-Ovest di Lampedusa e attualmente, dopo gli altri 5 interventi effettuati nelle scorse ore, sono 455 le persone salvate che ha a bordo. Vista la difficile situazione Sea Watch chiede che le sia “assegnato immediatamente un porto sicuro!”.

A Lampedusa hotspot in affanno

Proprio l’hotspot di Lampedusa, tuttavia, è in difficoltà: stamani 190 migranti sono stati imbarcati nel traghetto e trasferiti a Porto Empedocle e al momento sull’isola rimangono 270 persone. Altri 274 migranti ieri erano stati portati nella nave quarantena Allegra, in rada nell’isola. Per il forte vento e le pessime condizioni meteomarine, i migranti a bordo di quattro barconi intercettati al largo di Lampedusa sono stati soccorsi dalle navi delle ong. Dalla sera di venerdì scorso, sono stati sei gli sbarchi a Lampedusa, 723 le persone soccorse. Gli ultimi due barconi sono stati bloccati a 12 miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia costiera. La prima imbarcazione, con a bordo 100 persone, fra cui 5 donne, è stata lasciata alla deriva. Stessa sorte anche per la “carretta” di 8 metri, con a bordo 51 uomini.

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Le autorità libiche: “Soccorse 600 persone”

Dal canto loro le autorità libiche hanno annunciato di aver soccorso più di 600 migranti in mare negli ultimi due giorni. Il portavoce del capo di stato maggiore delle forze navali libiche, generale di brigata Baha Masoud Abdel Samad, ha annunciato il salvataggio di 172 immigrati di nazionalità africana in viaggio verso l’Europa su un gommone a nord della città di Zawiya. Venerdì scorso 30 aprile, sono stati soccorsi 334 migranti di diverse nazionalità africane, che erano in viaggio verso le coste dell’Europa a bordo di 4 gommoni a nord della capitale, Tripoli. Lo stesso giorno, la Guardia costiera libica ha soccorso 132 migranti africani a nord della città di Khums, dopo aver ricevuto una richiesta di soccorso, portando il numero dei migranti soccorsi negli ultimi due giorni a oltre 600.

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Alcuni sbarchi hanno interessato anche la costa salentina: si va infatti verso il quarto arrivo in meno di una settimana sulla costa Sud del Salento. La Guardia di Finanza ha infatti avvistato un’imbarcazione a 700 miglia da Leuca (Lecce) con a bordo 56 migranti di cui 4 minori. Le Fiamme gialle stanno scortando il natante verso la costa, dove ad attenderli c’è il personale della polizia che provvederà all’accoglienza, verifica del loro stato di salute insieme alla Croce rossa, e quindi i tamponi per poi organizzare l’accompagnamento al centro masseria Ghermi per la quarantena obbligatoria. Con questo sbarco siamo a 182 arrivi in una settimana.



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