Migranti bloccati a Catania, Salvini: “Traffico da stroncare, non solo esseri umani ma anche armi e droga”

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Giornata di attesa al largo della costa siciliana. Gli equipaggi delle due navi Ong, Humanity 1 e Geo Barents, che hanno potuto fare scendere i migranti giudicati “fragili” dai medici inviati dalla Guarda costiera italiana, si rifiutano di ripartire con gli altri profughi in discrete condizioni di salute.

Intanto governo e opposizione continuano a sfidarsi sull’accoglienza dei richiedenti asilo soccorsi dalle quattro navi umanitarie presenti nel Mediterraneo. Mentre continuano gli sbarchi da parte dei disperati presenti sulle imbarcazioni che ce la fanno da sole a raggiungere la zona Sars italiana.

7.15 Quattro persone gravi sbarcate dalla nave Rise Above

Quattro persone con gravi complicazioni mediche sono state evacuate dalla nave Rise Above con 95 migranti a bordo, da giorni al largo delle coste catanesi. “Dopo 3 giorni in mare senza un porto sicuro, la situazione continua a peggiorare. Chiediamo: Porto sicuro adesso”, afferma la ong Missione Lifeline.

8.15 Angelo Bonelli, deputato dei Verdi, al porto di Catania.

Il co-portavoce di Europa verde e deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Angelo Bonelli, è a Catania e sta entrando nel porto. “Sono al porto di Catania. I naufraghi vanno soccorsi, tutti, come stabilito dalla Convenzione Sar che impone un preciso obbligo di soccorso e assistenza delle persone in mare ed il dovere di sbarcare i naufraghi in un porto sicuro” ha scritto sui social.

8.31 Ancora due navi restano in alto mare

A Catania restano a bordo della “Humanity 1” 35 migranti, parte dei 179 giunti sabato sera nel porto della città. Dopo lo sbarco di 144 persone – compresi 102 minori e diverse famiglie – concesso al termine di una ispezione, per i restanti, tutti maschi adulti ritenuti “non fragili”, è stata disposta la permanenza sulla nave, alla quale era stato chiesto di lasciare le acque italiane. La ong ha disobbedito ritentendo “illegittimo e disumano” quello che appariva un “respingimento di fatto”. Resta al molo, dunque, fino a quando non saranno sbarcati tutti, viene spiegato. A sostegno di questa posizione oggi sarà presentato un ricorso al Tar del Lazio contro i provvedimenti del governo.

E’ ormeggiata a Catania anche la Geo Barents di Medici senza frontiere, giunta domenica pomeriggio: sono sbarcati in 357. A bordo sono rimaste 215 persone.

Al largo del coste catanesi, intanto, ci sono la Ocean Viking con 234 persone e la Rise Above con 91 persone, dopo l’evacuazione di 4 di loro per urgenze mediche.

9.15 Il vescovo di Catania: “Accogliere coloro che arrivano”

L’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, ieri sera è andato al porto di Catania per portare, spiega la diocesi, “sostegno morale ai migranti in attesa di sbarcare” e per sensibilizzare “chi di competenza ad accogliere coloro che scappano da situazioni di difficile sopravvivenza nel rispetto delle leggi nazionali e in un contesto di corresponsabilità e di solidarietà europea. L’accoglienza sia totale, tenendo conto che coloro che sono rimasti a bordo provengono da situazioni di grave disagio, oltre che da molti giorni di navigazione”.

10.08 Sos Mediterranee: “Ora un porto sicuro per la Ocean Viking”

“La Ocean Viking è ancora in acqua internazionali con 234 persone in attesa dell’assegnazione di un porto sicuro. Abbiamo iniziato i soccorsi venti giorni fa e abbiamo a bordo tutte persone fragili che fuggono dalla Libia”. Lo afferma Francesco Creazzo, portavoce della ong Sos Méditerranée, nel porto di Catania, ribadendo la linea della ong “devono essere messi tutti in salvo e devono scendere tutti”.

10.09 Un uomo sbarca dalla nave Geo Barents per motivi medici

Scende a 214 il numero di migranti rimasti a bordo della Geo Barents, la nave di Msf (Medici senza frontiere) ferma al porto di Catania. Ai 357 sbarcati ieri dopo il triage dei medici Usmaf, nella notte si è aggiunto un uomo che ha dovuto abbandonare la nave a causa di forti dolori addominali che non potevano essere curati a bordo.
 

 

Siracusa, barcone con 600 persone soccorso da Guardia costiera e Finanza

Siracusa – Un barcone con circa 600 persone a bordo sta per approdare sul suolo italiano. Il natante sta navigando a circa 12 miglia da Siracusa. Dopo due giorni in mare e il mancato via libera allo sbarco delle autorità maltesi che, come spesso accade, non hanno risposto agli Sos, il barcone è entrato in zona Sars italiana. E a quel punto è scattato l’obbligo di soccorso da parte del nostro Paese. In aiuto dei migranti in mare è intervenuta una unità della Guardia Costiera, una della Guardia di Finanza, più un rimorchiatore e un natante di Frontex (Alessandra Ziniti)

Due unità della Guardia Costiera in azione

Due unità della Guardia Costiera in azione

Due unità della Guardia Costiera in azione 

Salvini: “Stroncare il traffico di essere umani che è anche di armi e droga”

“Bisogna stroncare traffico non solo essere umani ma anche di armi e droga”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102,5. “L’immigrazione va controllata e regolamentata – ha aggiutno l’ex ministro dell’Interno del governo Conte – si torna all’applicazione della norma che prevede che una nave che porta un bandiera tedesca sbarca in porto tedesco, quindi se ne deve fare carico”. Salvini ha aggiunto che la competenza ora è della Procura di Catania. “Non faccio il procuratore – ha detto – so che c’è un fascicolo aperto a Catania” ribadendo che “in Europa bisogna tornare ai ricollocamenti e alla redistribuzione” dei migranti.

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