Migranti, botta e risposta a distanza Lamorgese-Salvini. La ministra: “Nessuna preclusione a incontrarlo”

Pubblicità
Pubblicità

ROMA – Botta e risposta a distanza tra il leader della Lega Matteo Salvini e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sui migranti. Alle critiche di Salvini, la ministra, oggi a Palermo per il Comitato ordine e sicurezza, replica: “Certamente gli arrivi dei migranti sono aumentati, su questo non c’è dubbio. Ed essere venuti oggi a Palermo con tutto il Comitato nazionale vuol dire averci messo la faccia su un problema su cui non abbiamo nulla da nascondere. Perché i problemi vanno sempre contestualizzati. Che ci sia stato un aumento è vero, ma nel frattempo è cambiata la situazione. E l’anno prossimo parleremo di quella che è, ad esempio, la situazione politica in Afghanistan, con i talebani. Se dobbiamo contestualizzare, allora riusciamo a comprendere anche le motivazioni per le cui le situazioni evolvono, anche da un giorno all’altro, come è successo con l’Afghanistan”.

In aumento le minacce a sindaci e giornalisti, boom del cybercrime. La ministra Lamorgese a Palermo: “Contro le mafie impegno rafforzato”

Salvini ribatte: “Incontrare la Lamorgese? Volentieri.Così le spiego, leggi e numeri alla mano, la differenza fra un ministro dell’Interno che ha difeso i confini, la sicurezza e la dignità dell’Italia – a costo di andare a processo – e chi invece non ha ancora fatto nulla per contrastare scafisti, trafficanti e clandestini. Controllare bimbi e anziani in piscina e in pizzeria, facendo intanto sbarcare migliaia di immigrati senza vaccini e documenti, non ha senso. La Lamorgese mi ascolterà e comincerà a fare qualcosa? La speranza è l’ultima a morire”.

La ministra risponde. “Sono ben disponibile a un incontro con Salvini”. Sul caso Gregoretti Lamorgese aveva detto: “Non voglio entrare nel merito del processo di Salvini, ma dico che anche laddove a suo tempo furono bloccate le ong, poi alla fine, me ne dica una che è tornata indietro. Non m risulta, mi pare che sono poi tutti scesi e sono entrati nel circuito dell’accoglienza”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source