Migranti, spari e speronamento: in un filmato della Ong l’attacco dei libici su un barcone diretto a Lampedusa

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Prima gli spari contro il barcone, poi l’inseguimento e i tentativi di speronarli. Seabird, il velivolo di Sea Watch, ha filmato il tentativo di intercettazione di oltre una quarantina di migranti avvenuto ieri nella zona “Sar” di Malta. Nel filmato, della durata di circa cinque minuti e mezzo, del quale uno stralcio è stato pubblicato su Twitter, si può osservare “la motovedetta Ras Jadir, una delle quattro donate dall’Italia alla cosiddetta Guardia costiera libica”, spiega Sea Watch, non farsi alcun scrupolo nell’approccio violento al barcone dei migranti, contro i quali i libici lanciano anche diversi oggetti. I migranti, infine, riescono a fuggire e a raggiungere le acque di Lampedusa.

Intanto, vanno avanti, senza alcun esito, le ricerche dei 10 dispersi del naufragio di ieri, verificatosi fra Lampedusa e l’isolotto di Lampione. Allargando il raggio d’azione, le motovedette di Capitaneria, carabinieri e Guardia di finanza continuano a setacciare l’area dove il barcone si è ribaltato. Sette le salme, tutte donne, subito recuperate e 46 i superstiti.

Da stanotte, a Lampedusa, si sono registrati tre sbarchi con un totale di 310 persone. All’hotspot, nonostante i continui trasferimenti disposti dalla Prefettura di Agrigento (stamattina sono partiti in 97 con il traghetto di linea dove sono state caricate anche le 7 bare), sono presenti 704 migranti a fronte di una capienza massima di 250 ospiti.

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