Milan, Bakayoko risponde agli insulti razzisti dei tifosi della Lazio: ”Orgoglioso del colore della mia pelle”

Pubblicità
Pubblicità

“”Ad alcuni tifosi della Lazio e ai loro cori razzisti verso me e mio fratello Franck Kessie’ dico che siamo forti e che siamo orgogliosi del colore della nostra pelle. Ripongo la massima fiducia nel club e spero che vengano identificati”. Tiemoue’ Bakayoko risponde così, dal proprio profilo Instagram, ad alcuni tifosi della Lazio che, durante il match di domenica scorsa a San Siro, avevano preso di mira i due giocatori con ululati a sfondo razziale.

Milan valuta esposto alla Figc

“Ripongo la massima fiducia nel club e spero che vengano identificati”, ha aggiunto l’ex centrocampista di Napoli e Chelsea. Sulla vicenda la società rossonera sta valutando di presentare un esposto alla Figc. Intanto l’esordio-bis con la maglia del Diavolo di Bakayoko (tornato al Milan dopo la stagione 2018/19 con Gattuso in panchina) non è stato fortunatissimo: entrato al 61′ proprio al posto di Kessie, il centrocampista francese ha dovuto lasciare il campo tredici minuti dopo per un problema alla gamba sinistra, per la quale effettuerà appositi esami strumentali. “Rivolgo un grazie per la calorosa accoglienza ai tifosi rossoneri. Mi sono purtroppo infortunato nel match del mio esordio ma la cosa più importante sono i 3 punti ottenuti dalla squadra”.

Il precedente del 2019

Quella tra Bakayoko-Kessie e la Lazio è un conto aperto. Tutto è nato nell’aprile del 2019 quando, al termine di un Milan-Lazio terminato 1-0 per i rossoneri, Bakayoko aveva chiesto la maglietta ad Acerbi per mettere fine (apparentemente) ad una querelle social avvenuta nei giorni precedenti. Il centrocampista francese aveva, al contrario, esposto come trofeo di guerra la maglia del difensore biancoceleste sotto la curva milanista insieme a Kessie. Un gesto antipatico che ovviamente non giustifica gli insulti razzisti.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source