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Milano capitale delle truffe agli anziani: 737 quelle denunciate in un anno

La Republica News
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La capitale delle truffe è Milano. E non solo perché qui se ne mettono a segno più di due a al giorno, ma anche perché i truffatori ” milanesi” fanno lavorare la fantasia, con un’ampia varietà di trucchi e raggiri per spillare soldi o infilarsi nelle case degli anziani: dal classico tecnico del gas che si fa aprire la porta di casa con la scusa di dover leggere il contatore, a elaboratissime recite come quella di una donna che si è finta rappresentante di un negozio di biancheria e si è fatta dare dei soldi con il pretesto di formalizzare l’acquisto di lenzuola per conto della nuora. E negli ultimi mesi è arrivata anche un’altra variante di sciacalaggio: quella di truffatori che si fingono figli o nipoti che si sono ammalati di Covid e che chiedono soldi a genitori anziani o nonni per le cure.

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Sono i raggiri ” più odiosi ” , quelli che fanno più male. Non solo per i ricordi di una vita che spesso vengono portati via in un attimo, ma per le ferite che lasciano agli anziani vulnerabili, quelli che non sono più in grado di reagire. L’allarmante statistica emerge dalle denunce arrivate sul tavolo del pool antitruffe della procura guidato dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco. In tutto il 2020 sono state 737 quelle denunciate. La stragrande maggioranza riguarda truffe che avvengono con la telefonata di un finto parente che chiede un prestito urgente o oggetti preziosi per appianare un debito: sono 350 gli episodi segnalati solo lo scorso anno. Un’indagine della Polstrada di Seriate aveva portato a 4 fermi e una seconda inchiesta della polizia giudiziaria aveva portato a 8 fermi.

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La seconda truffa più frequente è quella dei finti addetti dell’acquedotto: sostengono di dover controllare l’impianto idrico e facendo leva sulla paura degli anziani riescono a distrarli e a derubarli. Per rendere la recita ancora più convincente parlando di contaminazione da mercurio e da nichel e in alcuni casi anche di sostanze radioattive. Di questi episodi ne sono stati registrati 125. Un altro grande classico è quello dei finti poliziotti o carabinieri ( 20 episodi) che accedono in casa per un controllo dopo l’arresto di ladri nel condominio, così come di agenti che chiamano per dire che il figlio è rimasto coinvolto in un incidente e servono soldi per la cauzione (19 episodi).

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Si sono registrati poi tre casi di finti addetti del Comune che hanno usato la tecnica di una presunta verifica delle banconote e quattro episodi di donne che sono entrate in casa di anziani con la scusa di dover lasciare un biglietto al vicino di casa. Un’altra indagine nel 2019 aveva smantellato un finto gruppo di manutentori che vendeva finti apparecchi rilevatori di fughe di gas facendoli pagare uno sproposito: se ne sono rivisti alcuni anche nel 2020, otto in totale. Periodicamente il Comune organizza dei servizi per mettere in guardia gli anziani sulle truffe più ricorrenti: 280 interventi dei vigili di quartiere distribuiti su 11 settimane, mattina e pomeriggio, nelle località maggiormente frequentate dalle persone più anziane, individuate dai comandi decentrati della polizia locale, come i mercati rionali, gli uffici postali, i dintorni delle chiese.



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