Minacce dai No Green Pass, innalzata la vigilanza attiva per il sindaco Sala

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Dopo le minacce ricevute su una chat Telegram da parte dei No Green Pass, il Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Riccardo Saccone stamattina ha deciso l’innalzamento della vigilanza attiva per il sindaco Beppe Sala. La vigilanza era già prevista ma ora sarà più capillare, con passaggi delle pattuglie davanti alla sua abitazione e attenzione particolare agli eventi a cui parteciperà.

No Pass, su Telegram minacce al sindaco di Milano Sala: “Si parla di decapitazioni, non si scherza con il fuoco”

Sulla chat Telegram ‘Basta dittatura’ sono apparse minacce e insulti a Sala, chiedendo di diffondere il suo indirizzo di casa e parlando di decapitazioni. Materiale che è già al vaglio della polizia postale. Intanto un fascicolo conoscitivo sarà aperto in procura, in particolare per capire la provenienza di queste minacce e il livello di pericolosità dei soggetti coinvolti.

Già nei mesi scorsi i pm hanno indagato su minacce e pianificazioni di violenze avvenute attraverso i canali Telegram. Un’indagine, coordinata dal pm Piero Basilone, riguarda i cosiddetti “guerrieri”, una chat in cui si identificavano obbiettivi da colpire, in particolare giornalisti e politici. Otto le persone indagate in quell’inchiesta.

Durante il comitato si è parlato anche delle manifestazioni previste per sabato: il corteo con ritrovo in piazza Fontana dei No Green Pass ma anche la manifestazione (statica) alle 15 in piazza Duomo ‘No paura day – Primum non nuocere’ dove interverrà anche il portavoce dei portuali di Trieste Stefano Puzzer. La decisione è stata quella di procedere come nei sabati precedenti

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