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Moda, Kering investe sull’e-commerce: nuovo polo logistico creando 900 posti di lavoro

La Republica News
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MILANO – Si trova a Trecate, tra il centro di produzione e prototipia dell’abbigliamento di Novara e il centro creativo di Milano, il nuovo polo logistico di Kering. Per il colosso francese che controlla marchi come Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Brioni e Pomellato  quello nel polo logistico grande come 22 campi da rugby è il maggiore investimento industriale mai fatto in Italia.

Eppure, solo pochi anni fa Kering aveva fatto notevoli investimenti per riqualificare il “Palazzaccio” di Scandicci insieme alla Cdp (che ha stanziato nell’immobile 28,5 milioni) per rifornire e ammobiliare la nuova sede atelier delle borse di Saint Laurent. Stesso discorso per la produzione e lo spazio vendita di Richard Ginori a Sesto Fiorentino, alle porte del capoluogo toscano, che Kering aveva rinnovato investendo pesantemente nelle strutture e nel rilancio.

“Non possiamo dare una cifra – ha detto Jean-François Palus, managing director di Kering e braccio destro dell’ad François-Henri Pinault – ma non stiamo parlando solo di risorse economiche, ma anche di tecnologie e persone: con questo nuovo impianto siamo pronti a servire in tre ore dall’ordine i nostri clienti in 80 Paesi”.

Trecate è infatti vicino all’aeroporto di Malpensa, e oltre a meccanica e Itc, è all’avanguardia anche quanto a sostenibilità: sul tetto dell’area da 162 mila metri quadri sono stati posizionati una schiera di pannelli solari (pari a 12,7 Mw fotovoltaici) capaci i ridurre le emissioni di CO2 di 7.500 tonnellate all’anno. “Credo che sia il più grande pannello solare d’Europa – ha detto Palus – Trasferiremo a Trecate molta parte delle attività che prima erano in Svizzera, dove il sito di Cadempino resterà aperto solo per alcune categorie di prodotti”.

 Al momento nel nuovo polo costruito a tempi record lavorano 250 persone, a regime nel 2022 quando sarà inaugurata un’altra area di 100 mila metri quadri saranno creati altri 650 posti di lavoro, per un totale di 900 addetti.

Oltre Kering, Yoox Net-a-Porter in piena pandemia aveva terminato a Landriano alle porte di Milano il nuovo polo logistico di 11 mila metri, che dà lavoro a 900 persone, e con cui riesce servire tutta l’Europa. Prima di lei, a Sant’Elpidio a Mare, nelle Marche, la Tod’s di Diego Della Valle aveva investito su un nuovo mega hub logistico vicino alla storica sede del gruppo di via Brancadoro, per servire il proprio e.commerce.

Prada aveva scelto la sede toscana di Levanelle, affidando all’architteto Guido Canali la progettazione del nuovo magazzino da 33 mila metri, che dà lavoro a 350 persone. Anche Brunello Cucinelli aveva deciso di riportare a Solomeo il proprio e.commerce “per rendere un po’ più speciale” l’esperienza della vendita online.

Molti marchi che inizialmente si erano affidati a terzi per le vendite online sempre più si stanno portando in casa un pezzo importante delle loro vendite. La Otb di Renzo Rosso lo scorso anno ha registrato una crescita esponenziale dell’online, che ormai rappresenta poco meno di un quarto del suo fatturato.

Altri da Valentino a Armani, preferiscono ancora affidarsi a gruppi come Yoox per i loro canali digitali. Anche Kering inizialmente aveva affidato tutti i suoi marchi, tranne Gucci, al gruppo online fondato da Federico Marchetti, ma poi nel 2018 si è riportata l’online in casa. E così la moda, oltre alle fabbriche del Made in Italy, costruirà i magazzini dei prodotti di lusso con cui servire i clienti nel Vecchio continente e gli altri hub in Asia, Usa e Medio Oriente.



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