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Molise zona rossa, i Comuni pugliesi vogliono blindare il confine: “Maggiori controlli per chi entra in paese”

La Republica News
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I 28 comuni del basso Molise divenuti “zona rossa” fino al prossimo 21 febbraio, fanno tremare anche due comuni foggiani, gli ultimi della Puglia, al limite del confine regionale: Serracapriola e Chieuti. Ed ora ai due sindaci pugliesi non resta che correre ai ripari, preoccupati, sopratutto, per il flusso di pendolari che dai loro paesi si muove nelle vicine città di Termoli e Campomarino. Operai e braccianti agricoli che quotidianamente e per ragioni lavorative si spostano in Molise.

Se il sindaco di Serracapriola, Giuseppe D’Onofrio pensa di far istituire “zona rossa” per il suo comune, il primo cittadino di Chieuti, Diego Iacono, chiederà un maggiore controllo, in ingresso e in uscita dal paese, da parte delle forze di polizia. “Abbiamo un numero di contagiati da virus Covid decisamente elevato se si considera il rapporto con il numero della popolazione: 60 positivi su circa 3850 abitanti” – ammette Giuseppe D’Onofrio -. Ma sopratutto ciò che ci spaventa è l’elevata catena di decessi riconducibili al Covid-19: 11 negli ultimi mesi”.

Il focolaio sarebbe partito dalla Rsa “San Mercurio Martire” di proprietà dell’Amministrazione comunale. “Solo nella residenza sanitaria abbiamo registrato 4 decessi. Numeri che, nelle prossime ore, ci costringeranno a chiedere alla Regione Puglia che anche Serracapriola diventi zona rossa”. Non è certo meno sereno il sindaco di Chieuti, Diego Iacono.

“Non alzeremo alcuna barricata – tuona il primo cittadino -. Siamo in uno Stato di democrazia. Piuttosto se dovessimo ravvisare un’abbondante frequenza di persone che giungono dalle zone  limitrofe, chiederemo al prefetto di Foggia di intensificare da parte delle forze di polizia i controlli in ingresso ed in uscita dal nostro territorio”.

E come accade a Serracapriola, anche a Chieuti sono davvero tanti i residenti che, per ragioni di lavoro, si recano quotidianamente nella vicina città di Termoli, arrivando finanche a Vasto, in Abruzzo. La prudenza è l’invito che entrambi i sindaci rivolgono a tutta la popolazione: adottare sempre i dispositivi di protezione individuale e limitare gli spostamenti solo per ragioni strettamente necessarie.



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