Mondiale basket, brutta sconfitta azzurra contro la Repubblica Dominicana. Pozzecco espulso nel 2° quarto

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La prima sconfitta azzurra del 2023 arriva nella giornata più sbagliata. Nella seconda gara del Mondiale, all’Araneta Coliseum di Manila, una brutta Italia si è fatta battere 87-82 dalla Repubblica Dominicana, l’avversaria più tosta del girone A, e ora dovrà vincere con le Filippine martedì, nella terza e ultima partita: scontato, a questo punto, bene che vada, il secondo posto e quindi una partenza a handicap nella seconda fase. Ma, appunto, quella andrà guadagnata nella prossima partita da dentro o fuori. In classifica i dominicani sono in testa con 2 vinte e 0 perse, l’Italia è 1-1, Angola e Filippine – che stanno per affrontarsi – a 0-1.  

Dopo una partenza fortissima contro i dominicani, l’Italia è stata alla lunga piegata invece dalle triple di Towns e Feliz. E poi, al minuto 17’40”, in pieno secondo quarto, è arrivato il momento forse di svolta della partita con l’espulsione per doppio tecnico di un nervosissimo Gianmarco Pozzecco, imbufalito dopo alcune discutibili chiamate arbitrali. Ma è stata un’Italia davvero molle, con percentuali di nuovo risibili come contro l’Angola nel tiro da tre (24%). E non è servito un impensabile sussulto finale, quando in 3 minuti si è passati dal -17 al -3, pur privi dell’unico lungo di ruolo, Melli, uscito per 5 falli, e in una serata di assenza quasi totale del leader d’attacco Fontecchio (13 punti ma appena 4 canestri realizzati dal campo). Si è acceso, tardi, il play Spissu, 17 punti, mentre dall’altra parte il 41% dall’arco e i 24 punti a testa per Feliz e per il centro dei Timbewolves Towns hanno fatto tutta la differenza del mondo. Si dovrà ripartire dagli ultimi due minuti di furia per rimettere in sesto questo Mondiale. E contro i filippini, spinti dal loro pubblico, non sarà semplice.

Primo quarto
Non cambia il quintetto titolare di Pozzecco: Spissu, Tonut, Fontecchio, Polonara, Melli. Inizio sprint con due recuperate e due canestri in contropiede di Polonara. Italia inarrestabile in apertura, un parziale di 12-0 costringe il coach dominicano Garcia a chiamare due time-out nei primi tre minuti di partita. Il primo canestro della Repubblica Dominicana arriva dopo 3’14” di gioco, ma innesca in quel momento un lungo periodo di black out per gli azzurri: i dominicani risalgono a -3 (12-9) e Pozzecco becca il primo fallo tecnico del suo Mondiale. Ricci spezza il momentaccio da sotto e poi dall’arco con 5 punti di fila. Si chiude il parziale sul 19-13 con 9/19 dal campo per gli azzurri. Towns, l’uomo di riferimento dei dominicani, tre volte All-Stars e vincitore della gara del tiro dei 3 punti in Nba nonostante sia un lungo di 213 cm, non va oltre un 2/2 dalla linea dei liberi. Ma la sfida è molto dura.

Secondo quarto
La mano calda della partita è quella di Andres Feliz, un martello da 3: i dominicani tornano sul -1 (23-22). Datome tiene su l’Italia (29-22), poi un parziale di 7-0 con un buon Fontecchio riporta gli azzurri sul +8 (34-26). Pozzecco va fuori per secondo tecnico a 2’20” dalla fine del quarto sul 37-31 dopo una chiamata discutibile degli arbitri per uno scontro tra Ricci e Towns. Tocca al vice del Poz, Edoardo Casalone, guidare gli azzurri come accaduto nel famoso ottavo europeo di Berlino contro la Serbia. Il primo vantaggio della Repubblica Dominicana arriva dentro l’ultimo minuto della seconda frazione di gioco con Liz (38-37). Una schiacciata di Fontecchio chiude la prima metà gara sul 39-38. Ad alta tensione il rientro negli spogliatoi, con Pozzecco che aspetta gli arbitri per alcuni chiarimenti e viene fermato nelle sue proteste dall’intervento del suo assistente Peppe Poeta.

Terzo quarto
Towns inizia subito a martellare da tre per il 41-39 dominicano. Lo scatto dei caraibici diventa una fuga con i tiri dalla distanza e con una maggiore determinazione nel rimbalzo in attacco: il momento di massima crisi a cavallo del 5’ sul -14 e col in terzo fallo chiamato a Melli, che resta comunque in campo, e un gioco da 4 punti di Andes Feliz. Una schiacciata di Melli riporta l’Italia al -10, poi Ricci per il -8 (54-62). Ma una tripla di Feliz e il quarto fallo di Melli fanno tornare sott’acqua gli azzurri (54-66). Il quarto si chiude con un parziale nei 10 minuti di 31-17 e sul 69-56, con un tiraccio sull’esterno del tabellone di Fontecchio.

Quarto quarto
La Repubblica Dominicana continua a manifestarsi con la sua energia in ogni angolo del campo e si porta sul +17 firmato Mendoza (77-60), sfruttando anche l’incapacità azzurra a far sentire il suo peso dalla distanza (19% da tre). Melli esce per 5 falli sul -12. Ma il finale inaspettatamente si infuoca: l’Italia infila finalmente qualche tripla e qualche difesa fatta bene torna sotto fino addirittura al -3 (85-82) con un enorme sussulto di Spissu nell’ultimo minuto, ma non basta. Il parziale di 26-18 del quarto non serve a nulla: finisce 87-82. Filippine-Italia di martedì ha tutta l’aria di uno spareggio.

Datome: “L’espulsione di Pozzecco non ha influito”

“Nel primo tempo abbiamo controllato bene, poi ci siamo innervositi quando loro hanno iniziato a segnare sempre da tre. Lì è subentrata un po’ di sfiducia, siamo andati sotto di tanto poi bene che abbiamo recuperato pensando alla differenza canestri,. Ora pensiamo alla prossima”. Così Gigi Datome ai microfoni di Sky. Sull’espulsione di coach Gianmarco Pozzecco nel primo tempo, il capitano azzurro dice: “L’espulsione non credo abbia influito, ma dobbiamo stare più attenti a non innervosirci e a stare sempre lì con la testa. Tutte le partite sono importantissime”.

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