Mondiale basket, Filippine-Italia 83-90: gli azzurri passano il turno. Pozzecco: “Datemi addosso, ma non toccate i miei giocatori”

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L’obiettivo minimo è stato centrato: l’Italia è alla seconda fase del Mondiale di basket. Battute all’Araneta Coliseum di Manila le Filippine 90-83, con tanta fatica nel finale (rimonta degli asiatici dal -18 fino al -7 a 2 minuti dalla fine) ma anche con sei giocatori in doppia cifra. Miglior marcatore della serata Simone Fontecchio (18 punti). Italia seconda nel girone A dietro alla Repubblica Dominicana. La seconda fase inizierà il 1° settembre. L’Italia e i dominicani aspettano le due migliori del girone B composto da Serbia, Porto Rico, Sud Sudan e Cina, con le prime due nettamente favorite.
Un’Italia migliore al tiro (41% dall’arco dei tre punti), più presente, più ragionatrice, incentrata sui senatori. Oltre a Fontecchio, vanno in doppia cifra anche Ricci (14), Spissu e Tonut (13), Pajola (11) e Melli (10, con 6 rimbalzi e 7 assist). Impieghi monstre per i giocatori simbolo: addirittura 36’51” per Spissu, che ha ripagato con 4/7 da tre. L’Italia tira il doppio da tre che da due, fatica ancora sotto canestro, ma lotta col cuore, con tutto quello che ha. In panchina Pozzecco resta tranquillo, il suoi time-out sono piuttosto pacati. Poi al termine della gara il ct esplode in diretta Rai: “Dedico questa vittoria al presidente federale Petrucci. Senza il mio staff mi sarei buttato dal 37° piano. Datemi addosso, ma abbiamo vinto 11 delle ultime 12 partite. Devo chiedere scusa anzi a Stefano Tonut, perché alla fine mi sono arrabbiato con lui. Ho degli uomini veri”.

Primo quarto
Quintetto tipo per Pozzecco (Spissu, Tonut, Fontecchio, Polonara, Melli), Tonut è il primo a segno, ma è immediata la risposta dello spauracchio Jordan Clarkson (Utah Jazz). Due triple di fila per Spissu e Melli per il primo strappo (10-5 Italia), immediatamente stoppato dai filippini, che vanno avanti 13-12 con un tiro dall’arco di Pogoy. Il match resta punto a punto: ancora tante triple tentate e sbagliate dall’Italia. Le Filippine chiudono il quarto in vantaggio 23-20, con un buzzer-beater di Fajardo. 6 i punti per Fontecchio, 4 per Tonut.

Secondo quarto
Due triple consecutive a segno di Datome e Ricci rimettono l’Italia avanti nel punteggio (28-26). Un’altra tripla di Fontecchio va a segno per il 35-29, primo break significativo del match. Il vantaggio (+9) dopo un flopping, con relativo fallo tecnico, fischiato alla difesa filippina e poi +11 con liberi conquistati da Fontecchio dopo un rimbalzo in attacco. Il tempo si chiude sul 48-39 (28-16 di parziale nei secondi 1° minuti): azzurri meglio dall’arco (9/21, 43%), più inclini al ragionamento (13 gli assist), con un ottimo Fontecchio (14 punti).

Terzo quarto
Partenza difficile nel secondo tempo: le Filippine rientrano fino al -6, poi una tabellata di Tonut spezza il momento complicato. Altro canestro in reverse di Tonut, con fallo per il +11 (54-43). Schiacciata di Melli (61-49), Pajola da tre per il +15. Piccola flessione targata Clarkson, poi Ricci inchioda il +13 (67-55) dall’arco. Il quarto finisce con un’altra tripla di Pajola sulla sirena: 73-60 (19-18 il parziale a favore dell’Italia).

Quarto quarto
Un Melli enorme in apertura di ultima frazione: 2/2 a cronometro fermo (75-60). Spissu dall’arco per il +18, massimo vantaggio della sfida. I filippini si ritrovano mentre gli azzurri, molto stanchi nel finale, infilano una serie di tiri e un parziale di 13-3: a 2’ dal termine l’Italia si ritrova improvvisamene solo sul +7 (88-81). Finisce 90-83, con un finale davvero faticoso, ma anche un buon 41% da tre e sei giocatori in doppia cifra. Miglior marcatore Fontecchio (18 punti).
 

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