Mondiali di nuoto Fukuoka: Italia oro nella staffetta 4×1,5 km

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Italia delle meraviglie. La staffetta del fondo 4X1500 mista (due uomini e due donne) vince l’oro ai campionati di Fukuoka con Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Domenico Acerenza, Gregorio Paltrinieri. E’ il primo titolo nella specialità per la nazionale italiana a un Mondiale. Il quartetto azzurro chiude in 1h10’31″2 davanti all’Ungheria (1h10’35″2) che in ultima frazione combatte con David Bethlem, ma poi cede a Paltrinieri che sembra aver ritrovato la forma dopo l’argento nella 5 km, seguito all’esordio deludente della 10 km (5° e senza pass per Parigi 2024). Bronzo definito dal fotofinish: lo prende l’Australia (1h11’26″7), a scapito della Germania che da campione uscente finisce quarta. I tedeschi hanno rinunciato a Florian Wellbrock, già due ori nella 10 km e 5 km, che vuole concentrarsi sulle gare in piscina al via domenica, e per questo è stato sostituito da Rob Muffels. E paga anche per questo.

Tra le onde che al Momochi Seaside Park compaiono per la prima volta in questi giorni, in prima frazione parte Barbara Pozzobon, veneta, 29 anni, che si allena con Paltrinieri e Acerenza a Ostia da gennaio 2021. È una maratoneta, faceva la 25 km che è stata depennata dai Mondiali. Si è dovuta reinventare velocista. È stata 5^ nella 5 km e questa è stata la sua prima staffetta: “Non potevo chiedere di più, è la prima volta che nuoto la staffetta e ho conquistato subito la medaglia d’oro. Per me che provengo dalle gare più lunghe è stato davvero un campionato del mondo esaltante. Ho preso consapevolezza. Partire subito forte coi maschi non è stato facile, però sono riuscita a seguire le loro scie e a dare un buon cambio. Il resto l’ha fatto la squadra di cui è un onore essere parte”.

Barbie come la chiama il gruppo, dà il cambio a Ginevra Taddeucci con l’8^ posizione mentre la Spagna è in testa. La fiorentina, 26 anni, che era nella staffetta Mondiale di bronzo a Budapest 2022 (con Giulia Gabbrielleschi, Acerenza e Paltrinieri) e d’argento nella 10 km agli Europei dell’anno scorso a Roma, guadagna due posizioni prima del cambio con Acerenza. Dice: “Emozionante , siamo campioni del mondo. Non abbiamo lasciato nulla al caso. Cambi perfetti. Sintonia totale. Gara eseguita come studiata. C’è tanta soddisfazione. Io l’unica che non vive con loro a Ostia? Non è un problema, ci conosciamo da tanto tempo, appena ci ritroviamo è facilissimo ritrovare la sintonia”.

Tocca a Mimmo, lucano, 28 anni, 4° nella 10 km a e di bronzo nella 5 km a Fukuoka, mette in campo il break. Come era stato studiato a tavolino dal suo allenatore, Fabrizio Antonelli, che ha scelto prima delle Olimpiadi di Tokyo 2021 lasciando Stefano Morini. “Abbiamo ribaltato onde e avversari. Siamo stati fantastici. Pozzobon e Taddeucci hanno gestito le frazioni, facendomi partire senza un distacco clamoroso. Io ho gestito bene le correnti e accontentato Paltrinieri che voleva partire in testa. Lui ha chiuso alla grande. Dopo il cambio ero quasi sicuro del successo, ma finché non tocchi può succedere di tutto ed il mare oggi era difficile. E’ stato importante valutare bene le correnti, evitare ostacoli, adeguarsi. La frazione di Greg é stata infinita. La cosa bella è cantare l’inno di Mameli tutti insieme. Da squadra, con la squadra. C’è unione e l’Italia è forte”.

A Paltrinieri l’onore e l’onere di fare il numero 10 e fare gol. Dopo la delusione nella 10 km (5°) senza pass per Parigi 2020, Greg è cresciuto, nella condizione fisica (stava male prima dei Mondiali e lo è stato più volte durante tutto l’anno), è andato crescendo. L’argento nella 5 km ne è stata la dimostrazione, E quest’oro, ancora di più: “Siamo contentissimi, è la prima volta che conquistiamo l’oro ai mondiali. Abbiamo vinto tutto e tutti nel corso degli anni, ma questa medaglia ci mancava e ci tenevamo moltissimo. In gara abbiamo fatto una strategia studiata nei minimi dettagli. Abbiamo studiato gli avversari, i percorsi, i ritmi, i tempi. Siamo stati tutti bravi. Le ragazze a mantenere posizione e seguire rotte e scie giuste. Poi Acerenza mi ha dato il cambio che volevo, in testa, non dietro né all’Ungheria né alla Germania. Ci è riuscito e io ho tenuto botta. Il mondiale non era iniziato nel modo giusto, senza medaglie e pass olimpico, ma la condizione è cresciuta nel tempo. Sappiamo quanto siamo forti. Dobbiamo provare ad esprimerlo sempre, malgrado le difficoltà, anche se obiettivamente il progetto fondo sta andando benissimo. Questa medaglia ne è la dimostrazione. Abbiamo sognato tante volte di vincere l’oro ai Mondiali come squadra e finalmente ci siamo riusciti”. E il Mondiale è appena iniziato, per Greg: dalla prossima settimana si trasferisce in vasca per gli 800 e i 1500 stile libero. “Avrò tempo per smaltire e recuperare”. Riecco Greg.

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