Mondiali, si chiudono gli ottavi: in campo Marocco-Spagna, le sorprese di Luis Enrique. Alle 20 Portogallo Svizzera

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Luis Enrique a sorpresa: Marcos Llorente terzino

Luis Enrique abbatte un’altra frontiera tattica con la sorpresa di Llorente terzino: una squadra quasi senza difensori puri e con la novità di un giocatore che finora non aveva giocato nemmeno un minuto in questo Mondiale. “Io vado sempre alla ricerca del gioco, dello spettacolo e del palleggio. E non cambio idea”: lo aveva promesso, il ct della Spagna, e ha mantenuto la parola. Nella formazione di partenza contro il Marocco c’è appunto un solo difensore puro, il centrale Laporte, più il terzino sinistro Jordi Alba, le cui caratteristiche offensive sono però note. Gli altri due della linea a quattro, davanti al portiere Unai Simon, sono due centrocampisti. A Rodri, del Manchester City, arretrato dall’inizio del torneo, si è aggiunto a sorpresa Marcos Llorente, centrocampista dell’Atletico Madrid, che nella sua carriera ha giocato altre volte in difesa, ma che non rientrava nella gerarchia dei terzini della Roja: davanti a lui ci sarebbero due esterni difensivi di ruolo, Carvajal del Real Madrid e Azpilicueta del Chelsea, che si erano fin qui alternati. È probabile che Luis Enrique voglia sfruttare il fisico e la corsa di Llorente, segnalato tra i più in forma nei test atletici alla Qatar University. Resta il fatto che, confermatissimo il trio di centrocampo del Barcellona Gavi-Busquets-Pedri, rimane una squadra sempre più di palleggiatori: in attacco, infatti, tocca ancora al trio Ferran Torres-Asensio-Olmo, con Asensio falso nueve e Morata in panchina, malgrado i 3 gol su 3 presenze (solo una dall’inizio, l’ultima col Giappone). Ancora una volta Luis Enrique sfida i topicazos, i luoghi comuni da lui sbeffeggiati prima di questa partita senza appello col Marocco (dall’inviato Enrico Currò)

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