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Morandi, un brindisi per il ritorno a casa. Il suo medico: voleva abbracciarmi

La Republica News
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Quasi un mese di ricovero. E ora finalmente a casa. Gianni Morandi è stato uno dei pazienti illustri dell’ospedale Bufalini di Cesena. Dando fuoco a delle sterpaglie si era bruciato mani e gambe. Il saluto all’ospedale che l’ha assistito e curato è stato un sollievo e una sorpresa. Lo racconta il professor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati del Bufalini. “Quando gli ho dato la notizia delle dimissioni è rimasto stupito ma poi, ovviamente, è stato molto contento. Ha avuto l’istinto di abbracciarmi, era emozionato: ci siamo resi conto che non potevamo e alla fine ci siamo dati un colpo di gomito. Era molto emozionato”.

Il paziente Gianni, ieri finalmente a casa, ha festeggiato con un post giustamente alcolico: a tavola con un bicchiere di vino. “Sono a casa. Non bevevo un bicchiere di vino da un mese. Dedico questo brindisi a voi che mi avete sostenuto e riempito d’affetto”.

Cesena, Gianni Morandi dimesso dall’ospedale

Una festa, sì, nonostante le garze che ancora fasciano le mani. Ha passato al Bufalini ventisette giorni. Mostrando, come spiega il professor Melandri, la sua caratteristica più celebre: l’ottimismo e la capacità di dare la carica a chi gli sta intorno. “E’ una persona empatica, molto positiva”, spiega il professore. Che entra anche nei dettagli dell’incidente del cantante. Un incidente non così grave per intensità delle ustioni, quanto piuttosto per il fatto che ad essere coinvolte fossero le mani: “Sembra ovvio, ma poiché le usiamo continuamente, il recupero è sempre molto delicato”, spiega Melandri. Che chiude: “In queste settimane ho visto da vicino una persona a cui tutti vogliono bene. C’è stata davvero una grande partecipazione da parte della gente”.



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