Morgan, ironia dopo il licenziamento da X Factor: “Con Fedez rapporti ottimi. Io mandato via senza motivo”. Sgarbi: “Lui è colto, i rapper no”

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Risponde con ironia Morgan sulla fine tempestosa della sua partecipazione al talent show X Factor, dal quale è stato recentemente ‘licenziato’ per ‘comportamenti non appropriati’ e sul suo rapporto con Fedez. Arrivando a Palazzo Stampa di Soncino, a Milano, per l’inaugurazione ufficiale di Biennale Milano International Art Meeting, una mostra dedicata alle donne in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in programma fino al 28 novembre, a chi gli chiedeva come fossero andate le cose con il rapper, ha sorriso e ha detto “i nostri rapporti sono ottimi”.

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Nei giorni scorsi i toni si erano già alzati, con accuse di aggressioni incrociate tra i due giudici del talent e polemiche estese anche agli altri giudici, Ambra e Dargen D’Amico, e alla conduttrice Francesca Michielin.

“Non c’è una coscienza del professionismo, del lavoratore e dell’artigiano artista” e lo dimostra “il fatto che io sia stato rimosso da un incarico, che era un lavoro… Tutti dicono che sono un privilegiato, ma sono un lavoratore normale che è stato licenziato senza un motivo. Se fosse capitato a un metalmeccanico ci sarebbero le proteste di piazza. Se capita a me no”, ha detto il cantante, aggiungedo che “è la mentalità che va un po’ cambiata” perché “c’è una mentalità involuta – ha concluso – poi uno può fare anche delle leggi ma finché la mentalità è questa e si pensa che il musicista debba suonare gratis perché è bello…”.

Oggi Morgan ha voluto lanciare un’altra stoccata al suo ormai ex collega: “L’arte non è mai violenta, è un’espressione di gentilezza e per questo dico che è femminile. Ma i testi del rap non è che siano proprio eccezionali. Un tempo, una decina di anni fa, quando l’hip-hop in Italia stava muovendo i primi passi, erano quasi interessanti perché sembrava quasi che sostituissero quelli dei cantautori, oggi però sono degenerati e sinceramente sono troppo violenti. E non mi piacciono i testi violenti”.

Con lui c’era il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, che ne ha preso le difese: “Della musica rap so poco. Per me la musica è Mozart, Puccini, Verdi e Chopin. Preferisco Chopin a qualsiasi rap e non mi pare che l’educazione possa venire dalla musica di Fedez…Viene meglio da Morgan che è colto e può insegnare Beethoven – ha concluso Sgarbi – e non credo che possa farlo Fedez o qualche ‘rappista’. E comunque uno che sente Chopin non può uccidere”.

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