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Morta Carla Fracci, camera ardente nel foyer della Scala per l’ultimo addio alla grande ballerina: “Scompare una figura leggendaria”

La Republica News
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La Scala si prepara a dare all’ultimo saluto a Carla Fracci, la più grande ballerina italiana, morta oggi a 84 anni. D’accordo con il figlio Francesco Menegatti (che l’artista ha avuto da Beppe, regista e suo manager sin dagli esordi della carriera), la camera ardente sarà allestita nel foyer di entrata del teatro, dove i milanesi potranno passare per omaggiare l’étoile domani, venerdì 28 maggio, dalle 10,30 alle 18. Non è ancora chiaro se verrà organizzato un concerto in suo onore, perché in sala sono ora in corso i lavori di rimozione della pedana sulla quale, durante il periodo del lockdown, hanno suonato gli orchestrali.

Morta Carla Fracci, una vita in volo “ma con le radici ben piantate nella terra”

“La camera ardente sarà qui alla Scala”, ha annunciando il sovrintendente, Dominique Meyer. “Una cosa che è stata fatta pochissime volte, ma trattandosi di Carla Fracci che nell’ultimo secolo è stata la ballerina più importante del teatro, ma anche una stella importantissima nel cielo della danza internazionale, dobbiamo inchinarci davanti alla sua carriera”. Nel Teatro c’è grande commozione per la scomparsa della ballerina: “Il teatro, la città, la danza perdono una figura storica, leggendaria, che ha lasciato un segno fortissimo nella nostra identità e ha dato un contributo fondamentale al prestigio della cultura italiana nel mondo”.

Il sovrintendente Meyer osserva che “con Maria Taglioni, Carla Fracci è stata la personalità più importante della storia della danza alla Scala. Cresciuta all’Accademia, ha legato intimamente il suo nome alla storia di questo Teatro. Nei mesi scorsi ho avuto il piacere di accoglierla diverse volte alla Scala dove veniva spesso e a gennaio siamo stati felicissimi di riaverla a trasmettere la sua esperienza alle giovani interpreti dell’ultima ‘Giselle’, che è stata per tutti un momento indimenticabile. La penseremo sempre con affetto e gratitudine, ricordando il sorriso degli ultimi giorni passati insieme, in cui si sentiva tornata a casa”.

Morta Carla Fracci, una vita in volo “ma con le radici ben piantate nella terra”

Il direttore del Corpo di Ballo, Manuel Legris afferma che “ci lascia stupiti, in punta di piedi come ‘Giselle’, spirito che resta con noi, riempie le sale ballo, il palcoscenico e i nostri cuori, come la sua energia mai sopita, che ci ha catturato e affascinato quando è tornata a riabbracciare il Teatro e i suoi artisti. Un grande vuoto che, allo stesso tempo, ci fa sentire ricolmi e ricchi di tutta la sua storia, che è la storia del balletto, privilegiati per aver condiviso la sua arte che è vita, leggendario modello e fonte di ispirazione di tutte le generazioni di ballerine”.



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