Morto a Sanremo il cantante Grisi, malato di Sla decise di interrompere le cure: “Non voglio restare inchiodato a letto”

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Proprio in queste ore successive alla decisione della Corte Costituzionale di bocciare il referendum sulla eutanasia, arriva dal ponente ligure la notizia della morte del cantante sanremese Amedeo Grisi, 49 anni, dal luglio del 2015 malato di Sla. Lo scorso mese di agosto, in un lungo post pubblicato su Facebook aveva annunciato la volontà di interrompere le cure e di chiudere il proprio account una volta terminata la raccolta fondi per la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Il suo post era stato scambiato da alcuni con l’annuncio di aver deciso una data per l’eutanasia. Grisi in un successivo post spiegò meglio cosa intendeva dire: “non ho programmato ne giorno ne mese per sottopormi a l’eutanasia.. Ho detto che il giorno che sarò costretto perché sarò colto da una crisi respiratoria e per questo dovrò prendere una decisione se andare avanti con una tracheotomia tubi nello stomaco per alimentarni inchiodato in un letto con un comunicatore vocale ottico ecc ecc.. O decidere di fermarmi.. A quel punto mi fermerò.. Semplicemente perché sarò costretto.. Il tempo massimo potrebbe essere un mese 2 o da un momento all’altro. Ma finché ce la farò andrò avanti fino alla fine.. E quel giorno non sarà perché mi sarò arreso.. Ma l’unico modo per sconfiggere la malattia.. E non permettergli di non portarmi via più nient”.

Nel gennaio 2018, nell’ex oratorio di Santa Brigida del centro storico di Sanremo, Grisi, che era già malato, riuscì a duettare con Claudio Baglioni, all’epoca direttore artistico del 68/mo Festival di Sanremo, coronando un suo grande sogno.

Tuttavia, restò amareggiato per non aver potuto esibirsi sul palcoscenico dell’Ariston. “Mi scuso con tutte le persone più sensibili per aver espresso questa mia volontà – scriveva a conclusione del post -. Detto questo, il mio tempo ormai è terminato. Sarà un mese, due, una settimana? Io sono pronto.

Sono sicuro che per qualcuno più di uno non andrò mai via veramente. Il potere della musica e dell’amore ci rende immortali”. Nei giorni scorsi è riuscito a pubblicare un  volume dal titolo: “Dentro le mie poesie”: una raccolta di cinquantuno poesie e brevi racconti scritti in questi anni di sofferenza, ma anche di speranza.

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