Morto Andrea Spinelli, aveva sfidato il cancro girando l’Europa a piedi

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Gli avevano dato venti giorni di vita. È riuscito a resistere per dieci anni, ma alla fine il tumore al pancreas lo ha ucciso. È morto a cinquant’anni Andrea Spinelli all’Hospice del Cro di Aviano, in provincia di Pordenone, dove era stato ricoverato un mese fa. Originario di Catania, ma friulano di adozione, “Spino”, dopo la diagnosi, aveva attraversato l’Europa a piedi.

Diciottomila chilometri, trenta milioni di passi che gli erano valsi l’appellativo di “Forrest Gump contro il cancro”. La diagnosi avrebbe steso chiunque, Spinelli non si è lasciato abbattere: ha reagito camminando. Con 16 anelli alle dita – uno per ogni mese di chemioterapia a cui si è sottoposto – ha percorso la Via Francigena, il Cammino di Santiago, la Romea Strata. Ha raccontato i suoi viaggi in tre libri, “Se cammino, vivo”, “Il caminante”; “Camminatore, pellegrino e viandante”.

“Vorrei essere ricordato come Andrea, il camminante”, avevo detto due anni fa a Repubblica, quando la pandemia lo aveva confinato a Claut, in Valcellina. Era finito a vivere in un camper, “Tano il gabbiano”, acquistato grazie alla solidarietà delle tante persone che lo seguivano e nel quale viveva con la moglie, che lo ha assistito fino all’ultimo.

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