Morto il regista Yoshishige Yoshida, maestro della nouvelle vague giapponese

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Il regista giapponese Yoshishige Yoshida, nato a Fukui il 16 febbraio del 1933, noto per il suo stile d’avanguardia, e considerato uno dei maestri della nouvelle vague nipponica con i colleghi Nagisa Oshima e Masahiro Shinoda, è morto di polmonite in un ospedale di Tokyo giovedì 8 dicembre all’età di 89 anni.

 Nato a Fukui il 16 febbraio del 1933, ammiratore di Alain Resnais e Michelangelo Antonioni, Yoshida deve a loro l’enfasi data nelle sue opere a immagini di sorprendente pittoricità. I suoi film sono satirici ma anche grotteschi e paradossali. Dopo l’esordio nel 1960, Yoshida dirige nel 1962 Le terme di Akitsu, un vero melodramma anti-drammatico su un incontro amoroso che ha come sfondo la storia del dopoguerra in Giappone. Da allora con Oshima e Shinoda, Yoshida si fa notare come portabandiera di un nuovo movimento cinematografico nato nel suo Paese.

Michelangelo Antonioni e Monica Vitti

Michelangelo Antonioni e Monica Vitti

Michelangelo Antonioni e Monica Vitti 

Yoshida ha affrontato nei suoi film temi sociali, politici e sessuali in lavori come Eros e Massacro del 1970 e Colpo di Stato del 1973. In particolare Eros e Massacro, considerato il suo capolavoro, mette in scena la relazione dell’anarchico Osugi con tre donne: Yasuko Hori, la prima moglie, Noe It, la “compagna” che verrà assassinata con lui nel 1923, e Itsuko Masaoka, una militante che accoltella l’uomo nel 1916. Parallelamente, due studenti del 1969 discutono sulle teorie politiche e sulle idee di amore libero che Osugi difendeva.

il regista Alain Resnais

il regista Alain Resnais

il regista Alain Resnais 

Tra gli altri film di Yoshida si ricordano Cime tempestose del 1988, ispirato all’omonimo romanzo di Emily Bronte, e La donna nello specchio del 2002, che rilegge il bombardamento atomico statunitense di Hiroshima, entrambi presentati al Festival di Cannes. Dopo la laurea all’Università di Tokyo Yoshida entrò nella casa di produzione cinematografica Shochiku nel 1955, che poi lasciò nel 1964, insieme ad altri colleghi, per avere maggiore libertà artistica fondando una propria compagnia di produzione.

Nel 1973 il grande insuccesso di Colpo di Stato costò al regista oltre 10 anni di inattività prima di riuscire a riprendere la sua carriera con Ningen no yakusoku, con il quale fu selezionato per la sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes del 1986. Oltre all’attività di regista ha scritto dei libri sul cinema, vincendo anche dei premi. Sposò l’attrice Mariko Okada, figlia dell’attore Tokihiko Okada.

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