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Morto Luigi Covatta, storico dirigente socialista e direttore di Mondoperaio

La Republica News
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È morto questa mattina nella sua casa di Roma a 77 anni Luigi Covatta, direttore della rivista Mondoperaio, per molto tempo dirigente di primo piano del Psi e nella squadra di (ex) giovani che affiancò Bettino Craxi nel rinnovamento del partito, personalità come Claudio Martelli, Giuliano Amato e Gianni De Michelis.

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La storia politica di Covatta comincia a inizio anni ’70 nel Movimento Politico Lavoratori, formazione cattolica progressista vicina alle Acli e figlia del Sessantotto che poi confluì per gran parte nel Psi, organica all’area più di sinistra guidata da Riccardo Lombardi. Dal 1976 al 1994 Covatta fu prima deputato e poi senatore eletto in Emilia-Romagna, successivamente sottosegretario in cinque diversi governi, alla Pubblica Istruzione e ai Beni culturali. Una lunga carriera terminata con la semi-dissoluzione del Psi dopo Tangentopoli, che non vide Covatta coinvolto in nessun modo; poi proseguita a livello giornalistico, con la guida della rivista teorica socialista sin dal 2009.

“L’ho conosciuto da quando era segretario dell’Intesa universitaria, l’organizzazione degli studenti cattolici. Una bella, grande persona, un compagno fedele un amico fraterno”, lo ricorda un socialista di sinistra come Valdo Spini. Il capogruppo alla Camera di Leu Federico Fornaro Covatta rammenta il “riformista coerente e rigoroso, aperto al confronto tra le diverse culture politiche, mai fazioso. Mancherà alla sua famiglia, a quella più grande dei socialisti e a tutti quelli che lo hanno conosciuto e stimato”. Per Gennaro Acquaviva, presidente della Fondazione Socialismo e vecchio compagno di Covatta sin dai tempi dell’Mpl, “lascia un vuoto importante in tutti noi, socialisti e cattolici, che hanno combattuto tutta la vita per rendere l’Italia un grande paese e gli italiani un popolo più giusto ed evoluto, ed anche saggio”. Messaggi di cordoglio anche da parte del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, antica militanza socialista, e di Bobo Craxi.



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