MotoGp, a Valencia vince ancora Bagnaia. Podio tutto Ducati

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L’addio di Valentino Rossi fa un po’ di ombra al trionfo di Pecco e della Ducati. A Valencia ha vinto ancora Bagnaia, è il 2° successo consecutivo e il 4° nelle ultime 6 gare per il pilota piemontese, a questo punto grande favorito per il mondiale MotoGP del prossimo anno. E alla fine sono 3 le moto di Borgo Panigale sul podio, col 2° posto del rookie spagnolo Martin e il 3° dell’australiano Miller. Un grande successo italiano e il miglior modo per celebrare l’addio del pesarese. Bagnaia indossava una replica dei caschi con cui Rossi aveva vinto uno dei suoi mondiali: “Oggi ho vinto per lui, era la dedica, il solo regalo che potevo fargli. Per ringraziarlo  di quello che ha fatto per noi dell’Academy”, dice il giovane piemontese, autore di una prova eccezionale.

Bandiere, fumogeni e lacrime: l’ultima recita di Valentino Rossi

Le Ducati continuano a volare

Nonostante una notte insonne col mal di pancia, Martin ha sfruttato il vantaggio della pole e si è messo subito davanti a tutti: per qualche giro alle sue spalle c’è stato Miller, ma l’australiano ha pagato in fretta qualche incertezza nella staccata ed è scivolato dietro. A tallonare il rookie spagnolo ci ha pensato Bagnaia, ma la coppia ducatista ha capito in fretta che c’era da fare con un altro duo, quello della Suzuki: Rins e Mir, con Alex però vittima di uno scivolone alla sesta curva dell’11° giro. Quartararo si è limitato al compitino, dietro Miller e davanti all’Aprilia di Espargarò. Bastianini, il solito mezzo disastro nelle qualifiche, è stato protagonista dell’ennesima rimonta entrando quasi facilmente nei primi 10. Sì, ma: il Doc?

Valentino Rossi, l’ultima gara della carriera

A Valencia si è chiuso il mondiale MotoGp – vinto da alcune settimane da Quartararo – ma soprattutto si è chiusa la leggendaria carriera di Valentino Rossi. Il Dottore ha chiuso al decimo posto e al termine della gara è stato festeggiato da tutti. Dalla gente sugli spalti e dai suoi colleghi che lo hanno atteso in pista per salutarlo. Quartararo ha fatto un giro in pista con la bandiera gialla in omaggio al Dottore, sul circuito sono partiti i fuochi artificio e i fumogeni con Valentino che ha compiuto poi un giro d’onore prima di raggiungere il box. Bagnaia, vincitore della corsa, ha dedicato il successo a Valentino “per tutto quello che ha fatto”.

Valentino, che bella gara: “Mica male, no?”

Quella di Valencia non è proprio uno dei circuiti favoriti di Valentino, che qui ci ha perso il mondiale del 2006 (Hayden) e quello famigerato del 2015 (Lorenzo): però il pesarese è stato brillante al via – scatenando l’entusiasmo dei 75.000 spettatori – e ha poi mantenuto la posizione in griglia (10°) con luci di talento e determinazione, subendo il sorpasso della Bestia però lasciandosi indietro Morbidelli e Dovizioso: a metà gara era sempre 10°, con 6 secondi di distacco da Martin. Che a 13 giri dalla fine si è dovuto arrendere all’attacco vincente di Pecco.

Pecco, finale da campione. E che bravo, Bastianini

Una volta davanti, ma chi lo ferma più? Bagnaia in un giro ha rifilato mezzo secondo al pilota della Pramac. Ma l’esordiente spagnolo è un osso duro, Francesco Guidotti – team manager della squadra di Paolo Campinoti – lo ha sempre detto. Un altro che se c’è da battersi non si tira indietro, è Miller: il Canguro a 9 giri dal termine ha fatto un passo avanti, superando Mir e colorando di rosso anche la terza posizione, mentre nel box Ducati un altro Canguro ancora (quello Mannaro, Casey Stoner) osservava attento. Quartararo chiude in sordina, 5°. Ci sono 5 Ducati nelle 8 moto più veloci, Bastianini finisce 8° e deve arrendersi all’ultima corsa: il titolo di miglior rookie è di Martin, però la Bestia è stato superlativo. Morbidelli 11°, subito dopo Dovizioso. Saranno ancora protagonisti la prossima stagione, però oggi c’è un solo vero vincitore: Valentino Rossi.

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