MotoGp di Andalusia, Super Valentino Rossi, è terzo dopo Quartararo e Vinales

La Republica News

Ancora Quartararo: il francesino con sangue palermitano vince il gp di Andalusia, è il secondo successo consecutivo e lo proietta in fuga nel mondiale di MotoGP. Per la prima volta negli ultimi 9 anni non è sceso in pista Marquez, che si era arreso ieri al dolore per la frattura al braccio. Ma Fabio ha giocato alla perfezione il ruolo del Cannibale, in testa dal primo all’ultimo giro con un passo nettamente superiore rispetto agli avversari. Dietro di lui le altre Yamaha, quelle ufficiali: con Vinales 2°, come domenica scorsa, ed uno straordinario Valentino Rossi che a 41 anni e mezzo ha lottato come un ragazzino, tornando sul podio dopo un anno e 3 mesi. Peccato per Morbidelli e Bagnaia, traditi dal motore quando si battevano per le posizioni di vertice. Ma questa gara, insieme a Quartararo, incorona l’infinito Doc. Il cambiamento nell’assetto della sua M1, inseguito da un paio d’anni e finalmente realizzato venerdì mattina – “Uno stravolgimento”, confessa il team manager Maio Meregalli – sembra funzionare. Adesso Fabio ha 50 punti in classifica e Marquez zero, però ci sono buone ragioni per credere che questo campionato a metà (13 gp in 5 mesi) se lo giocheranno loro 2. Vinales esce un po’ ridimensionato, nonostante i 40 punti in 8 giorni. Delusione anche per Dovizioso, anonimo e 6° sul traguardo.Il Gp in diretta Valentino felice: “Come una vittoria”“Questo 3° posto è come una vittoria”, sorride Valentino, che al termine della gara ha esultato come ai vecchi tempi. “Sono molto felice è passato tanto tempi, veniamo da un periodo con pochi risultato, questpo we abbiamo cominciato a lavorare in maniera diversa e questi sono i risultati. L’inizio è stato duro, ma il finale ancora di più”. Che gioia. Quartararo: “Sensazione fantastica” Quartararo, doppietta: “Abbiamo imposto subito un buon passo, sono riuscito a staccare Maverick. E’ una sensazione fantastica: grazie alla mia squadra che ha lavorato tanto e ai miei familiari, che probabilmente a Nizza si staranno già ubriacando”. Vinales è stravolto: “Mi sentivo forte, al primo giro ho cercato di passare Fabio ma sono andato largo. Però ero cotto, forse per il caldo: era impossibile respirare. Negli ultimi 5 giri ho ritrovato un buon ritmo, ma non avrei dovuto sbagliare quel sorpasso iniziale”.Quartararo va, ma il Doc c’èQuartararo se n’è andato prepotente al via e Vinales lo ha sofferto, al punto da andare largo all’ultima curva del primo giro: Valentino ne ha approfittato per infilarsi tra i 2 favoriti, e forse nei primi giri ha fatto un po’ da “tappo”, permettendo al francesino di guadagnare terreno rispetto al rivale. Dietro di loro Bagnaia si è fatto prendere dall’entusiasmo: un paio di piccoli errori gli sono costate altrettante posizioni rispetto alla griglia di partenza, col suo compagno di squadra (Miller) che gli si è messo davanti. Le Ducati satellite del team Pramac hanno subito mostrato di avere un altro passo rispetto a quelle ufficiali, nonostante il buon recupero di Dovizioso che dal disastroso 15° posto in griglia p passato al 9°.Bagnaia, una gara incredibile A metà gara Vinales è sembrato cedere di botto, fallendo clamorosamente la curva 6 e continuando a cedere terreno: il primo  a passare Maverick è stato Bagnaia, formidabile e a quel punto 3°, poi Miller che un giro dopo purtroppo è finito nella ghiaia e Morbidelli che col passare dei minuti è venuto fuori. E quindi, 3 italiani dopo Quartararo. Con un Pecco sempre più entusiasmante che a -14 tornate dalla fine ha avuto la meglio sul suo Maestro, Valentino. Nel frattempo, capitomboli per Aleix Espargarò con l’Aprilia e Petrucci con la seconda Rossa ufficiale. Sfuma il sogno del ‘Morbido’Il sogno di Frankie ‘Morbido’, che era appiccicato alla ruota del Doc e già pregustava il podio, si è interrotto di colpo in fondo al rettilineo quando mancavano 9 giri al traguardo. La M1 è sembrata tradirlo all’improvviso, così come era accaduto a Rossi 7 giorni fa. Cosa c’è che non va nel motore di alcune Yamaha? Per una misteriosa empatìa, anche Valentino ha improvvisamente perduto terreno ma poi ha ripreso, a questo punto tallonato da Vinales.Bagnaia, che peccatoSei giri alla fine, colpo di scena: la Gp20 di Bagnaia ha cominciato a bruciare olio, fumata bianca e resa per lo sfortunatissimo Pecco. Che delitto. Maverick ha superato il suo compagno di squadra, che ha risposto gagliardo come un ragazzino di 41 anni e passa. Una tornata dopo l’altra, però, la gomma posteriore del Doc ha ceduto inesorabilmente. Inevitabile il sorpasso del compagno di squadra, ma è comunque podio per il pesarese: mancava da Austin, aprile 2019. Buon 4° Nakagami con la Honda di Cecchinello, poi la Suzuki di Mir e Dovizioso.


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