MotoGp, Quartararo vince ad Assen e allunga. Rossi, una caduta che sa di addio

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La Cattedrale della Velocità celebra il 4° successo della stagione per il francese Fabio Quartararo: a metà campionato e prima della sosta estiva aumenta il suo vantaggio in classifica sul connazionale Zarco, anche oggi miglior ducatista. Sul podio pure l’altra Yamaha ufficiale di Vinales, che dicono passerà in Aprilia il prossimo anno, e la Suzuki del campione in carica, Mir. Bagnaia è stato protagonista di una grande partenza e una bellissima corsa, ma un long lap di penalità gli è costato caro: il piemontese ha chiuso 6°.

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Rossi, una caduta col sapore dell’addio

Oggi in Olanda si è anche probabilmente scritto il futuro di Valentino Rossi, che qui in passato aveva vinto 10 volte: era la sua pista-talismano, l’ultima in cui aveva festeggiato un successo in MotoGP – esattamente 4 anni fa – e dove il pesarese contava di ritrovare le giuste vibrazioni. Invece. Dopo una partenza disastrosa, all’8° giro è stato vittima di una spettacolare caduta: la M1 distrutta, lui che tutto impolverato se ne torna al box. “Il prossimo mese deciderò se correre ancora nel 2022, molto dipenderà dai risultati”, aveva promesso. Con questa malinconica prima parte della stagione, tutto lascia supporre che a novembre – a quasi 43 anni e dopo 26 campionati da protagonista – il 9 volte campione del mondo lascerà per sempre le corse.

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Quartararo felice: “Ma che bravo Bagnaia”

Felicità Quartararo: “Ma è stata davvero dura, con Bagnaia”, confessa. “Il braccio mi faceva di nuovo male, non sono mai riuscito ad essere veramente veloce. Per fortuna ho tenuto sempre un ritmo alto, e Vinales è rimasto dietro:  sono davvero contento”. Sul traguardo ha abbracciato Mir. Ed è parso un passaggio di testimone tra campioni del mondo. Vinales, come gli succede quasi sempre, sorride a metà. Sperava di vincere, partiva in pole. “Ma subito è successo qualcosa alla frizione, sono rimasto bloccato. Avevamo una bella velocità sul dritto, ho cercato di recuperare su Fabio però era troppo tardi”. Soddisfatto Mir: “Non potevo aspettarmi di più da questa gara, ho dato il massimo: come al solito ci è mancato il giro veloce al sabato, per poi poter partire meglio in griglia. Ma sono punti importanti, c’è ancora tutta la seconda parte della stagione da giocarsi”.

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Vinales tradito dalla frizione in partenza

Quartararo al via si è messo subito davanti a Vinales, Bagnaia ne ha approfittato per piazzarsi a ruota del francese e poi passarlo quando non era ancora finito il giro iniziale: per il piemontese una partenza da ricordare, grazie anche ai muscoli della Gp21, poi una bella lotta – restituendo un paio di sorpassi subìti – fino al termine della sesta tornata, quando il pilota Yamaha ha cominciato a comandare e poco dopo il gap dal ducatista è salito a più di un secondo. Dietro di loro, la Honda di Nakagami con Maverick e un’altra Ducati: quella di Zarco, protagonista di un contatto che ha mandato lungo Rins con la Suzuki.

Per il Doc un calvario cominciato subito

Mentre Marc Marquez ha presto risalito diverse posizioni, la gara per Valentino dopo un solo istante si è rivelata un calvario: doppia impennata al via e il Doc – 12° in griglia, quarta fila – è entrato per ultimo alla prima curva. Poi qualche timido sorpasso (Gerloff, Marini, Savadori), e alla curva 7 dell’8° giro il Doc è clamorosamente caduto: un bruttissimo ruzzole – ghiaia, poi asfalto, ancora ghiaia – con la M1 del team Petronas che quasi si disintegrava. Scosso, impolverato, Rossi si è rialzato. A piedi, la testa bassa, ha abbandonato la pista sconsolato: una scena che – purtroppo – aveva il sapore dell’addio.

Bagnaia non molla, che peccato la penalità

A metà gara, con Quartararo in fuga, un irriducibile Bagnaia è riuscito a tenere dietro Nakagami e Vinales fino a quando la Direzione Gara non gli ha comminato un long lap penalty, punendo Pecco perché in più di una occasione aveva leggermente tagliato il tracciato. Il ducatista l’ha pagata carissima, scivolando dalla seconda all’ottava posizione, e intanto il suo compagno di squadra Miller è finito gambe all’aria. Anche Martin, lo spagnolo della Pramac di recente operato, è stato costretto a fermarsi. Giornata difficile, per Borgo Panigale.

Zarco insegue in classifica, irriducibile Marquez

Quartararo ha visibilmente rallentato nel finale, però il vantaggio era sufficiente: ha chiuso con 2 secondi e 7 decimi sul compagno di squadra, e il vantaggio su Zarco in classifica è salito a 34 punti. Poi c’è Bagnaia, 3° nel ranking a -47, che oggi meritava di più. Quinto posto per Oliveira con la Ktm, Marc Marquez irriducibile e 7°, l’Aprilia di Aleix Espargaro chiude ottava. Punticini in classidica per Petrucci (13°) con la Ktm e Bastianini (15°). Prossimo appuntamento il 7 agosto in Austria.

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