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MotoGp, Quartararo vince al Mugello: “Dedicata a Dupasquier”

La Republica News
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SCARPERIA (FI) – “Una strana giornata, quante emozioni. Quel minuto di silenzio prima della gara, ed è stato così difficile: il cuore batteva forte, e dopo il via tutte le volte che passavo alla curva 9 pensavo a Jason. Oggi non è una grande sensazione, salire sul podio: ho vinto, ma tutti abbiamo perso un amico”: Quartararo ha dominato al Mugello, approfittando anche di uno sciagurato scivolone di Bagnaia dopo un primo, illusorio giro in testa del ducatista. Alle spalle del francese, che aumenta il vantaggio nella classifica mondiale, sono arrivati il portoghese Oliveira e lo spagnolo Mir, campione in carica. Crollo Ducati, date per favorite in partenza: il migliore in sella alle Rosse è l’altro francese Zarco, 4° sulla pista toscana e ora 2° nel ranking a 25 punti dal connazionale. Il più veloce degli italiani è stato Petrucci, 9° davanti a Valentino Rossi: con questa decima posizione il Doc chiude la gara migliore di questa stagione difficile.

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E’ una domenica senza sorrisi, dopo la morte del 19enne pilota svizzero di Moto3, Jason Dupasquier. Quartararo gli ha dedicato questo successo tagliando il traguardo, alzando un dito verso il cielo e mandandogli un bacio lassù. Bravo Fabio, purtroppo c’è poco da festeggiare. Anche per Oliveira è un sorriso amaro: “Nonostante il podio non posso essere felice: i nostri pensieri sono per la famiglia di Jason. Vorrei che questo nostro sport non fosse così crudele, ma è quello che amiamo”. E Mir, terzo: “Questo podio è solo per Jason e la sua famiglia: è stato molto difficile mettersi il casco in testa e correre”.

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Bagnaia, uno scivolone imperdonabile

Un gp tutto da dimenticare per i piloti italiani, a partire dal warm up: con Bastianini che sul traguardo ha tamponato Zarco e si è messo da solo fuori gioco. Pecco Bagnaia ha illuso, mettendosi dietro un Quartararo che voleva subito scappare: ma dopo un primo giro perfetto, il piemontese della Ducati ha perso il controllo della Gp21 nel bel mezzo della funesta Arrabbiata 2. Si è sdraiato su di un fianco ed è finito ad impolverarsi nella via di fuga. Che disastro. Poco prima era andato giù un nervosissimo, irriconoscibile Marc Marquez, caduto alla curva 9: nell’incidente è rimasto coinvolto lo sfortunato Morbidelli, che per evitare l’impatto con la Honda è passato per la ghiaia e si è ritrovato ultimo, lontanissimo.

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La giornata-no dei piloti italiani

A metà gara, il migliore dei nostri piloti era il ducatista Pirro, collaudatore di lusso, oggi targato Pramac: 11°, subito seguito dalla Ktm di Petrucci. Valentino navigava intorno al 15° posto, con quasi 20 secondi di ritardo da un Quartararo scappato via nonostante Zarco. Alle spalle del Doc il piccolo Marquez, Alex, poi un desolante terzetto a chiudere le fila: Savadori con l’Aprilia, Morbidelli e Marini. Davanti il francese della Yamaha ufficiale dominava, il connazionale con la terza Gp21 gli stava a 3 secondi tallonato dal portoghese Oliveira, che a 8 giri dal termine ha passato Johan. Alle loro spalle, le Suzuki sono sembrate avere la meglio – dopo un lungo duello – sulla Rossa guidata dall’australiano Miller.

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Petrucci 9°, crollano le Honda

Nel finale Quartararo ha controllato il vantaggio. Tagliato il traguardo, Oliveira è stato in un primo tempo penalizzato per aver “pizzicato” con le gomme il verde della pista, poi però la Direzione Gara ha ripristinato l’ordine di arrivo. Subito fuori dal podio Zarco, che ha approfittato del capitombolo a 4 giri dal termine di Rins. Per la Ducati ufficiale dell’australiano Miller, un 6° posto non proprio esaltante. Bene l’Aprilia con Aleix Espargarò (7°), a punti Petrux e Valentino a modo suo ha fatto una bella rimonta, vincendo l’ultima sfida con Lecuona. A punti anche Pirro (13°) e Savadori (15°). Davanti a Morbidelli e Marini. Sono affondate le Honda: la migliore è quella di Pol Espargarò, 12°. Domenica prossima si corre a Barcellona.



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