Mottarone: l’ elicottero solleva i rottami della funivia, effettuata la rimozione

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“Oggi si chiude un capitolo doloroso della storia dell’arte nostra montagna. Un passaggio necessario per elabora il lutto e ricominciare a vivere”. La sindaca di Stresa, Marcella Severino, è tra le prime persone arrivate poco dopo l’alba al curvone della strada del Mottarone da cui si raggiunge la zona in cui il 23 maggio è caduta una cabina della funivia, provocando la morte di 14 passeggeri e lasciando sul pendio un solo sopravvissuto, il piccolo Eitan, ferito ma  vivo.


È arrivata la giornata chiave per l’inchiesta dei carabinieri e della procura di Verbania poiché è previsto il recupero dei resti della cabina. Poco dopo le dieci il rumore delle sei pale dell’Erikson S64 ha annunciato l’arrivo del gigantesco “ragno” chiamato a sollevare e portare via il più delicato e pesante dei pezzi della carcassa.

(ansa)

Impacchettato dentro un nylon bianco c’era infatti due metri di tronco dell’albero contro cui si era fermata la cabina precipitata. Proprio nel legno infatti si trova la “testa fusa”, il pezzo che conserva le risposte alle domande dei tanti consulenti tecnici chiamati a spiegare perché si è verificato il gravissimo incidente. Da cinque mesi e mezzo gli esperti attendono di poter vedere la testa fusa, ovvero il punto in cui la cabina si unisce alla fune traente che si è spezzata. E oggi finalmente potranno metterci sopra gli occhi.

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“Siamo arrivati alla giornata significativa di questa indagine – ha detto la procuratrice capo di Verbania, Olimpia Bossi – Si tratta di un momento doloroso che ha riportato tutti noi indietro nel tempo a quella giornata”.

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La pm ha voluto rispondere anche alle polemiche suscitate dall’allungarsi dei tempi del recupero: “Credo invece che i tempi siano stati molto rapidi, tenuto conto della difficoltà dell’indagine e delle operazioni di recupero”. Vero è che difficilmente i periti potranno esprimere un parere prima dell’udienza programmata per il 16 dicembre che avrebbe dovuto chiudere l’incidente probatorio iniziato il 22 luglio.
A partecipare alle operazioni di recupero anche il comandante dei carabinieri di Verbania, Alberto Cicognani, e il comandante dei vigili del fuoco Roberto Marchioni.

(ansa)
Il pezzo delle testa fusa è stato portato fino al campo sportivo di Gignese e poi di lì su un camion fino al capannone della protezione civile al Tecnoparco di Fondotoce.

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È lo stesso avverrà per il tetto e le altre lamiere della cabina, che saranno trasportate da elicotteri più piccoli. Nei prossimi giorni i vari reperti saranno poi analizzati dai consulenti e portati in laboratorio anche per esami metallurgici e di traenza della fune.

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