Mps, il Tesoro punta a una “congrua proroga” per la vendita. Franco: “Interlocuzione con la Ue”

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MILANO – Dopo aver ottenuto il cambio al vertice del Monte dei Paschi, il Tesoro si prepara a chiedere all’Europa una proroga dei termini per uscire dalla banca senese che ha salvato diventandone il principale azionista con il 64% del capitale. A chiarlo è stato il ministro Daniele Franco, rispondendo alla camera a una interrogazione che domandava lumi proprio sulla situazione dell’istituto toscano.

“L’amministrazione ha potuto avviare l’interlocuzione con la Commissione europea per ottenere una congrua proroga del termine originariamente previsto per la dismissione della partecipazione, termine che non è stato ancora definito, e per concordare la revisione degli ulteriori impegni assunti nel 2017 che non sono stati pienamente rispettati dalla banca”, ha detto Franco al question time.

Il nuovo termine “non è stato ancora definito”, ha dunque precisato, mentre per quel che riguarda l’aiuto di Stato del 2017 ha spiegato che gli “impegni assunti non sono stati pienamente rispettati dalla banca e tra questi ultimi rileva in particolare la riduzione del rapporto tra costi e ricavi”.

“Le interlocuzioni con la commissione europea sono in corso e in questo contesto si colloca anche la valutazione del piano industriale della banca ’22-’26. Il piano – ha ricordato Franco – prevede un importante rafforzamento struttura patrimoniale, stimato in 2,5 miliardi; l’aumento di capitale dovrà essere conseguito a condizioni di mercato sulla base di un piano convincente per gli investitori che dimostri che la banca saprà cogliere le opportunità che deriveranno dalla revisione degli impegni”.

Il ministro ha quindi dedicato un passaggio al cambio di governance deciso a inizio mese con la revoca delle deleghe a Guido Bastianini e la nomina di Luigi Lovaglio nuovo amministratore delegato. “Alla luce di questi impegnativi traguardi, il cda lo scorso 7 febbraio ha deciso all’unanimità che fosse necessario individuare una nuova guida per la gestione della banca stessa. Siamo impegnati nel seguire da vicino e con estrema attenzione i prossimi sviluppi del gruppo Mps auspicando strategie di rafforzamento del modello di attività economica e di consolidamento che consentano non solo la valorizzazione della partecipazione statale ma anche la salvaguardia della storia della banca, del suo marchio, del suo rapporto con il territorio e dei suoi livelli occupazionali”, ha spiegato.

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