Musk licenzia su Twitter un dipendente che lo corregge. Poi cancella il messaggio

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Dopo il licenziamento di massa, che ha coinvolto 3.700 persone, la metà dei dipendenti di Twitter, Elon Musk fa discutere per altri tre licenziamenti “ad personam”, di cui uno in diretta su Twitter. Si tratta del caso più discusso. E’ successo domenica: l’inventore di Tesla si era scusato su Twitter per la lentezza eccessiva del servizio in molti Paesi, un dipendente lo ha corretto intervenendo in tempo reale nella conversazione, e per tutta risposta lui lo ha licenziato. Lo scambio di tweet è stato poi cancellato, ma alcuni utenti lo avevano intanto fotografato, e quindi i giornali internazionali hanno riportato la vicenda.

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Nel tweet Musk si scusava con gli utenti per le cattive prestazioni della piattaforma di micro-blogging, affermando che l’applicazione effettua oltre 1.000 chiamate di procedure remote  “poco raggruppate” e che nel complesso non funzionano bene. A questo punto è intervenuto un dipendente, Eric Frohnhoefer, , affermando: “Ho passato 6 anni a lavorare su Twitter per Android e posso dire che è sbagliato”. Secondo Frohnhoefer, la piattaforma di microblogging non effettua chiamate di procedure remote.

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Musk non si è sottratto all’osservazione, e ha chiesto a Frohnhoefer quelli che secondo lui erano i dati giusti. Quando però altri sono intervenuti nella conversazione, osservando che Frohnhoefer non avrebbe dovuto correggere in modo così plateale il suo datore di lavoro, e avrebbe dovuto contattarlo in privato, la replica di Musk è stata “E’ licenziato”. E anche dopo, quando altri hanno ripreso il tema, lui si è riferito a Frohnhoefer come “un ex dipendente”.

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Secondo agenzie internazionali, tra cui Bloomberg, anche un altro ingegnere di nome Ben Leib è stato licenziato. Leib aveva risposto allo stesso tweet di scuse di Musk, affermando che in qualità di ex “responsabile tecnologico per l’infrastruttura delle timeline su Twitter”, il loro nuovo proprietario non aveva idea di cosa stesse parlando. E poi c’è Sasha Solomon, responsabile tecnico dell’azienda che è intervenuta con la sua risposta allo stesso tweet di Musk e che in seguito ha annunciato che anche lei è stata licenziata.

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