Musumeci: “Tradito da otto sciagurati, ora una nuova giunta”

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Tutti a casa. Nello Musumeci rilancia, dopo la debacle di questo pomeriggio all’Ars, e azzera la giunta. “Al presidente della Regione – spiega in una diretta social convocata in serata – sono mancati sette o otto voti circa rispetto ai previsti”. Nel pomeriggio, infatti, l’Ars aveva eletto i delegati siciliani per il voto sul Quirinale: Musumeci con 29 preferenze era arrivato solo terzo, dopo il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché (44) e il pentastellato Nuccio Di Paola (32).

“Il dato politico – si sfoga il governatore sui social – rimane: perché mancano all’interno della maggioranza sette o otto voti con il voto segreto? Alcuni deputati hanno pensato di compiere nei miei confronti un atto di intimidazione. Una sorta di resa dei conti”.

L’Ars sceglie i delegati per il voto al Quirinale. Musumeci, solo terzo, azzera la giunta di governo

I franchi tiratori li definisce “sciagurati”, “vili”, “scappati di casa”. Si trattiene a stento, Nello Musumeci, ma non riesce a nascondere la rabbia: “Sono deputati a me lontani, che in passato mi hanno fatto richieste irricevibili a cui ho detto di no. O è gente con cui, per una questione di igiene, non ho mai voluto avere niente a che fare”.

“Sciagurati – ha aggiunto – pensano davvero di potermi condizionare? Bisogna lasciarli per strada questi disertori che si nascondono dietro il voto segreto. Col voto palese mi avrebbero votato”. … vili… Questo governo non ha né padrini né padroni”.

Dunque, tutti a casa. Musumeci azzera la giunta e anticipa già che riconfermerà alcuni assessori. Per il resto, chiederà ai partiti di fargli una rosa di noi, all’interno della quale sarà lo stesso Musumeci a scegliere. L’obiettivo è quello di arrivare a fine legislatura “senza odio, senza veleni”.

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