Napoli con i leoni d’Africa, ‘effetto Maradona’ per l’Inter: la sfida scudetto in cinque mosse

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L’attacco dell’Inter e la difesa del Napoli. Il rientro dalla Coppa d’Africa dei campioni di Spalletti. La guerra a centrocampo per il possesso palla. E ancora: l’atteso risveglio degli esterni d’attacco azzurri e il fattore campo. Ecco le cinque chiavi del match di domani allo stadio Maradona fra la capolista e la prima inseguitrice. 

Osimhen: “Voglio vincere per Napoli, se succede invento un ballo”

Il miglior attacco contro la miglior difesa

Nessuno in questa Serie A ha segnato più reti dell’Inter, che primeggia a quota 54. E non c’è squadra che ne abbia subite meno del Napoli, che con appena 16 gol presi è la seconda formazione ad averne incassati di meno nei cinque maggiori campionati europei, dietro al Manchester City. Riuscirà la rocciosa linea di difesa del Napoli a contrastare la spinta propulsiva di Dzeko e compagni? Dalla risposta a questa domanda dipenderà molto dell’andamento della partita fra le prime due squadre in classifica.

Koulibaly è tornato, ora tocca a Spalletti la scelta. Anguissa in gruppo

Il ritorno degli dei

Dopo averli a lungo attesi, finalmente Luciano Spalletti ha riabbracciato Anguissa, Ounas e soprattutto Koulbaly, rientrati dalla Coppa d’Africa. Osimhen, infortunatosi al volto a San Siro nella gara d’andata contro l’Inter, è ormai in gruppo da tempo. E per il Napoli potere di nuovo contare su alcuni dei propri uomini migliori è sicuramente un vantaggio. Per contro l’Inter, che negli ultimi anni ha sempre avuto pochi infortunati, dovrà fare a meno di Gosens, Caicedo, Correa e Bastoni, che sarebbe comunque stato squalificato.

L’Inter di Inzaghi e l’arte di rialzarsi. Ora il Napoli fa meno paura

Il possesso palla

Il Napoli è la squadra con maggior possesso in Serie A, con un sorprendente 60,21 per cento. L’Inter è al quarto posto con il 56,86, dietro a Fiorentina e Sassuolo. Al dato del Napoli contribuisce il fatto che i ragazzi di Spalletti siano particolarmente abili nel tenere il pallino del gioco anche nella metà campo avversaria. L’Inter di Conte, votata al contropiede, contro squadre così ci sguazzava. Quella di Inzaghi, che domani non sarà in panchina perché squalificato, senza più Lukaku e Hakimi preferisce tenere la palla fra i piedi. Chi vincerà la sfida del possesso?

Il dilemma degli esterni

Per l’Inter, in questa stagione di Serie A, sono finora andati in rete 16 giocatori differenti. Nel Napoli 13. È il segno che entrambe le formazioni sono in grado di portare in zona pericolosa praticamente tutti i giocatori di movimento. Ma c’è una differenza. Per ora tutti gli attaccanti dell’Inter, tranne Correa che si è peraltro infortunato, hanno reso quanto ci si aspettava da loro. Il Napoli invece ancora aspetta i gol di Insigne, che in campionato ha segnato solo su rigore, e Politano, che fino a questo momento ha segnato una rete appena. Spalletti aspetta il loro risveglio.

Le due facce del Maradona

In trasferta a Napoli, da allenatore, Simone Inzaghi non ha mai vinto. E in generale l’Inter all’ex San Paolo fatica maledettamente. Antonio Conte è riuscito a espugnare la casa degli azzurri dopo un digiuno lunghissimo. Ma in questa stagione anche lo stesso Napoli non sembra amare particolarmente il campo d casa. La perdformance della squadra di Spalletti ha un rendimento migliore quando gioca fuori casa. Al Maradona in campionato ha già subito tre sconfitte in campionato, più una in Europa League e una in Coppa Italia. Chi sarà avvantaggiato dal campo domani?

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