Napoli Milan 1 3 Ibrahimovic vince la sfida con Gattuso agli azzurri resta lorgoglio

Napoli-Milan 1-3: Ibrahimovic vince la sfida con Gattuso, agli azzurri resta l’orgoglio

La Republica News
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NAPOLI. Il Milan si è iscritto ufficialmente alla lotta per lo scudetto, passando al San Paolo con una doppietta del solito Ibrahimovic e senza pagare dazio all’assenza in panchina di Pioli, in isolamento per il Covid. I rossoneri hanno annichilito il Napoli con una partenza super e poi sono venuti a capo di una partita molto combattuta, resistendo alla reazione d’orgoglio della squadra di Gattuso. Per gli azzurri soltanto qualche recriminazione nei confronti dell’arbitro Valeri. La capolista ha confermato però la sua solidità e non ha rubato nulla, chiudendo i conti nel finale (3-1) con il norvegese Hauge.<< La cronaca della partita >>
La posta in palio al San Paolo era fondamentale per entrambe le squadre, con il Milan che è sceso in campo per difendere il suo primato solitario in classifica e il Napoli a caccia dei preziosissimi tre punti in palio per agganciare i rivali. Gattuso come previsto ha scelto una formazione spregiudicata, nonostante l’assenza dell’infortunato Osimhen (nemmeno convocato). Al posto del nigeriano è stato promosso tra i titolari Politano, ma al centro del reparto offensivo azzurro si è sistemato come nelle passate stagioni Mertens, con Lozano e Insigne sulle fasce. Molto più collaudato invece l’assetto dei rossoneri: unica novità il rientro di Rebic in attacco al posto dell’indisponibile Leao, finito ko anche lui in Nazionale. La squadra di Pioli (davanti alla tv con il Covid e sostituito in panchina da Bonera) è entrata pure per questo con maggiore rapidità nella gara e ne ha approfittato per prendere subito il sopravvento, dimostrando personalità e qualità nel palleggio. L’avvio è stato di conseguenza quasi a senso unico, con Meret costretto immediatamente agli straordinari su Rebic e soprattutto su un gran tiro di Calhanoglu (9′). Poi ha avuto una chance in mischia Kjaer e l’ha sprecata da buona posizione con un tocco alto. Non ha invece perdonato (20′) l’implacabile Zlatan Ibrahimovic, che ha stracciato in un duello aereo Koulibaly e spedito il pallone nell’angolo, concretizzando il predominio dei suoi.Vantaggio meritato e arrivato in maniera quasi fisiologica, quello del Milan. Ma lo schiaffo subito è servito a dare la scossa anche al Napoli, il cui ingresso in partita è stato allo stesso tempo tardivo e veemente. Il primo segnale di riscossa è giunto con un guizzo di Mertens (27′), che ha costretto a un superbo intervento in tuffo Donnarumma. Poi sul calcio d’angolo successivo si è accesa una mischia e Di Lorenzo ha centrato in pieno la traversa, con un tiro che era parso a colpo sicuro. La squadra di Gattuso ha messo alle corde la capolista e ha dato l’impressione di poter raggiungere in fretta il pari, pagato dazio invece ancora una volta alla sua mancanza di concretezza sotto porta. Pure Politano ci ha riprovato per due volte dal limite dell’aerea, andando soprattutto nella seconda circostanza vicino al bersaglio. Non ha avuto fortuna nemmeno l’ultimo assalto poco prima dell’intervallo Mertens, che si è fatto neutralizzare di nuovo dal bravo Donnarumma, in un duello stavolta molto più ravvicinato.Ma al Napoli sono mancati nel primo tempo specialmente i colpi di Insigne: spesso ai margini del gioco e sovrastato nel duello a distanza da Ibrahimovic, che s’è al contrario fatto bastare una chance per lasciare il segno sulla partita. L’unica macchia della serata dello svedese è stata una gomitata in avvio di ripresa a Koulibaly, su cui l’arbitro Valeri e il Var hanno misteriosamente sorvolato. Così il campione del Milan ha evitato sanzioni disciplinari e poco dopo non s’è lasciato sfuggire l’occasione per firmare la sua ennesima doppietta (9′), sfruttando un altro cross al bacio di Hernandez. Fine dei giochi? No, perché Gattuso ha riequilibrato la sua squadra con l’ingresso di Zielinski (fuori Lozano) e gli azzurri hanno avuto un sussulto di orgoglio, premiato (18′) dal gol di Mertens con un rasoterra da posizione molto ravvicinata, dopo un cross basso di Mario Rui e una incertezza di Romagnoli.L’illusione del Napoli di poter riaprire la partita è durata però una manciata di secondi. Bakayoko è stato infatti espulso subito dopo per doppia ammonizione, per un fallo su Hernandez. Meno chiaro era sembrato invece il primo cartellino giallo ricevuto dal centrocampista francese dopo poco più di un quarto d’ora, con l’insufficiente Valeri mai aiutato dal Var. Con l’uomo in più, nei minuti finali, il Milan ha rischiato un po’ solo dopo l’uscita dell’esausto Ibrahimovic. Ma Donnarumma ha messo in cassaforte la vittoria e nel recupero il norvegese Hauge ha chiuso i conti, col suo primo timbro in A.Napoli-Milan 1-3 (0-1)Napoli (4-2-3-1): Meret – Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui – Fabian Ruiz (45’ st Elmas), Bakayoko – Lozano (11’ st Zielinski), Politano (24’ st Petagna), Insigne – Mertens. All. Gattuso.Milan (4-2-3-1): G.Donnarumma – Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez – Bennacer, Kessié – Saelemaekers (28’ st Castillejo), Çalhanoglu (42’ st Krunic), Rebic (28’ st Hauge) – Ibrahimovic (34’ st Colombo). All. Bonera.Marcatori: 20’ pt e 9’ st Ibrahimovic; 18’ st Mertens; 50’ st HaugeArbitro: ValeriNote: Espulso Bakayoko per somma di ammonizioni. Ammoniti Calabria, Rebic, Mario Rui, Kessié, Castillejo. 


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