Napoli, Spalletti: “Con il Legia è decisiva, Osimhen in panchina”. Koulibaly: “Dopo Firenze non ho dormito per due notti”

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CASTELVOLTURNO (Caserta) – Luciano Spalletti parla alla vigilia della sfida con il Legia Varsavia, terza giornata della fase a gironi di Europa League, in programma domani sera alle 21 allo stadio Maradona. Gli azzurri vanno a caccia della vittoria dopo il ko casalingo contro lo Spartak Mosca che ha complicato il discorso qualificazione.

Andare avanti in Europa serve al Napoli anche per proseguire la sua marcia in campionato?
“Questa gara diventa per noi già decisiva. Se non riusciamo a vincere, contro il Legia, sarà durissima rimanere in corsa in questa competizione. Metteremo dentro nella partita attenzioni e motivazioni, senza pensare ad altro. Ma vincere farebbe bene ovviamente anche per il campionato. Ci può essere un rafforzamento della nostra mentalità. Abbiamo una rosa che ci permette di lottare su più fronti e un numero di calciatori di livello top per stare dentro pure all’Europa League”.
Che turnover farà? Chi giocherà a sinistra senza Mario Rui? Tocca a Juan Jesus?
“Parlare di turnover è abbastanza offensivo per questi calciatori. Preferisco parlare di passare il turno, che è diverso. Abbiamo una rosa che ce lo permette. Manolas, Meret e Lobotka hanno già giocato anche in campionato. Ho tutti titolari e scelgo quelli più adatti per ogni partita. E’ un modo di dire che va cambiato, quello delle presunte seconde linee. Non dobbiamo intaccare il livello di professionalità di cui parliamo. Mertens mica gioca per il turnover? Mertens gioca perché è un titolare. E Diego Demme è turnover? No. Ne devo dire altri. Quanto a Juan Jesus, può fare quel ruolo sulla sinistra, anche se ha altre caratteristiche. E’ veloce e resistente, può pure fare scorribande in fascia. Mi prendo sempre tutto il tempo per decidere. Può essere che ci sia Juan Jesus. Faremo le nostre valutazioni assieme a Canonico, che è il responsabile dello staff sanitario. Tutti hanno qualità sufficiente per darci una mano. Sceglieremo la squadra migliore per vincere”.

Napoli, in difesa non c’è turnover: Koulibaly fa gli straordinari in coppa

Questo Napoli può diventare la sua squadra più forte?
“Non lo so. Le valutazioni vanno fatte in fondo. Le insidie e le trappole sono tante. Bisogna riparlarne alla fine. Ma gli ingredienti ci sono tutti, affinché diventi un Napoli fortissimo. Noi abbiamo tante qualità importanti. Sono fiducioso, vedo quello che facciamo in allenamento”.
Quanto è importante il ritorno di Mertens?
“E’ importante, perché ci permette di avere più formazioni titolari. Abbiamo bisogno di certezze e di leader, solo così possiamo conquistare grandi risultati. Mertens sa prendersi le responsabilità. Eravamo lì ad aspettarlo e averlo recuperato ci fa piacere. Stesso discorso per Demme e Lobotka. Possiamo sopperire al problemino fisico che ha Zielinski, preservato per Roma. Mertens sarà invece della partita. Lo vedremo in campo”.
Domani ci sarà un pubblico giovane, con l’ingresso gratis per gli under 14. Che partita vedranno?
“Il discorso diventa facile. Non vogliamo ingannare nessuno. Andiamo in ritiro, si spendono soldi, di certo non snobbiamo la partita. I calciatori lo hanno proposto, il capitano e il comandante lo hanno voluto per preparsi meglio all’appuntamento. L’impegno del Napoli sarà massimo”.
Osimhen riposerà domani? Chi lo può sostituire Petagna o Mertens?
“Ci sono calciatori che hanno delle qualità e dei muscoli che sono differenti, rispetto ad altri. Osimhen è uno di questi, riescono a rigenerarsi in poco tempo. Il discorso vale pure per Koulibaly, lo abbiamo sempre usato. Ma in questo caso possiamo fare un po’ d’attenzione. Probabilmente domani Osimhen potrebbe essere della partita, ma non lo faccio partire dall’inizio. È una scelta pure tattica, sarà importante giocare nello stretto”.

L’incantesimo napoletano negli occhi di Spalletti

La pressione è benzina psicologica o bisogna evitarla?
“Bisogna saperla gestire, anche i nostri avversari saranno molto motivati, noi dobbiamo essere consapevoli delle difficoltà e umili”.
Ha chiarito con Lozano dopo la sostituzione col Torino?
“Quando Lozano è tornato al campo per gli allenamenti era già tutto ok. Domenica avevo bisogno di qualcos’altro e quindi ho dovuto rimettere mano a ciò che avevo fatto prima. Posso anche sostituire uno che ho messo da poco in campo. Poi gliel’ho spiegato, mi serviva un calciatore con caratteristiche differenti nel finale con il Torino. Ci voleva fisicità per tenere il vantaggio”.
E con Insigne, come va?
“Lui è il nostro leader e nonostante il rigore sbagliato l’ho visto molto sereno. Continuerà a essere decisivo per il Napoli e ad andare sul dischetto. Capita a tutti di commettere qualche errore”.

Alla conferenza ha preso parte anche Kalidou Koulibaly, tornando sugli episodi di razzismo di Firenze. “Li ho superati. I compagni e lo staff mi stanno sempre vicini e ho ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà. Non ho dormito per due notti, pensavo anche di aver sbagliato io a denunciare gli episodi e mi dispiace per quel ragazzo che è stato identificato. Sono stato chiamato da tante persone da Firenze per parlare con lui. Per me sarebbe un piacere vederlo e capire. Dobbiamo proseguire questa lotta contro il razzismo. Stiamo andando avanti e migliorare ancora, ma ora pensiamo al Legia. Il Napoli deve vincere, teniamo molto anche all’Europa League”.

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