Natale sui social, centrodestra scatenato: Berlusconi con il nuovo cane, Meloni sotto l’albero, Salvini con la hit dei vincitori italiani

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Natale all’insegna dell’attivismo social per i protagonisti della politica. Come consuetudine ormai da anni. E i più dinamici sono gli esponenti di centrodestra. A partire da Giorgia Meloni con cappellino di paillettes e sorriso sfoggiato sotto l’albero.

Ma la leader di Fratelli d’Italia aveva salutato i suoi followers anche ieri, per la vigilia, con la figlia Ginevra in abito rosso.

Più “rock” il rivale interno allo schieramento di centrodestra. Matteo Salvini non compare personalmente per gli auguri ma pubblica un video con il montaggio di tutti i vincitori del 2021 con i Maneskin che aprono la carrellata (loro sono “l’Italia che si fa sentire”). Poi tocca agli Ori olimpici Gianmarco Tamberi (“l’Italia che vola”) e Marcell Jacobs (“l’Italia che corre”), quindi ecco l’ItalVolley femminile campione d’Europa (“l’Italia che combatte”). Il Premio Nobel Giorgio Parisi rappresenta invece “l’Italia che fa scuola”, subito seguito dalla Nazionale di calcio come “l’Italia che fa squadra” per chiudere con un’altra vittoria, quella dei Mondiali di Pasticceria, a rendere omaggio all’Italia “che sorprende”.

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A coronamento del tutto, il buon Natale “all’Italia che rinasce, che non si arrende, all’Italia che vince e fa sognare”, si legge nel testo che accompagna la clip, chiusa dal simbolo della Lega con l’Alberto da Giussano e la scritta ‘Salvini premier’.

A Natale Berlusconi gioca invece la carta della nuova cagnolina di casa: “Tanti tantissimi auguri per un sereno e gioioso Natale”, scrive postando un video con Gilda in braccio, new entry ad Arcore. “Vi auguro di poter trascorrere qualche ora di gioia e serenità con le persone a cui volete bene, come farò io”, si legge poi.

Si fa vivo sui social anche un candidato potenziale nella corsa per il Colle. E sceglio uno stile casual, poco istituzionale, con la sciarpa del Bologna al collo.

Ironico invece il tono scelto da Elio Vito, di Forza Italia, che fa il verso alla consuetudine dei renziani di rivendicare ogni evento come successo del partito e del leader.

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