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Natalia Aspesi: “Il mio segreto è vivere nel presente”

La Republica News
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Aspesi: “Viva il presente, perchè non sbaglia mai”

“Mi diverto tanto a vivere. La gente è diventata troppo seria ma io ho la fortuna di essere molto ironica, così non mi accorgo della presenza della morte che mi osserva da vicino pronta a prendermi e la mattina continuo ad alzarmi contenta”. Natalia Aspesi sta per compiere 92 anni. È a lei che Mario Calabresi dedica l’ultimo dei suoi podcast della serie “Altre/storie”, intitolato Il presente ha sempre ragione. E così, seduto sul suo divano, in mezzo ai suoi libri, Calabresi prova a chiederle il suo segreto: il segreto per arrivare a questa età continuando a scrivere e con ottimismo.

Ascolta il podcast

“Una cosa che mi ha insegnato il mestiere di giornalista è la curiosità”, afferma Natalia Aspesi e alla domanda “Ma per te che cos’è il futuro?”, ridendo risponde: “Beh, intanto cosa mangerò stasera, che è già un problema, ci devo ancora pensare. Ma poi, sai, i sogni li faccio lo stesso. Io, in fondo, penso di averlo il futuro, sapendo che non ce l’ho, ma sono due cose che stanno insieme…”.

Inevitabilmente si parla di Covid. “Sì, sono stata vaccinata e non mi ha dato alcun fastidio, non avevo paura prima. La mia libertà è muovermi in casa mia, esco con difficoltà, esco perché mio nipote mi porta a fare la passeggiata. Da quando è cominciato il lockdown da sola non sono più uscita” confessa con rammarico e poi si lascia andare a un sogno: “Andare alla Rinascente e fermarmi davanti ai banchetti di lenzuola, di posate, di tutto ciò che riguarda la casa. Sto rinunciando a tutto, ma non provo dolore per questo”.

Del resto, ci sono cose a cui non ha mai rinunciato, nemmeno adesso: “La lettura, scrivere, arrabbiarmi, non ci ho mai rinunciato”. E c’è una cosa che oggi davvero la fa arrabbiare: “Siamo sempre più lamentosi, non ci va mai bene niente. Quello che mi impressiona è la mancanza di voglia di speranza. Nessuno è più positivo, nessuno è più ottimista, tutti vedono il nero. Questo è un cambiamento umano spaventoso”.

Dal presente ai ricordi. Quanto tempo occupano nella giornata di Natalia Aspesi? “Io non ricordo nulla. Per me il passato è passato”. E forse è propria questa la sua forza, che vive nel presente e nel futuro, osserva Calabresi. “Il presente di sicuro”, risponde lei con prontezza. “Io non mi metto mai a dire: oh come era bello”. Non rimpiange dunque i bei tempi perduti Natalia Aspesi, “perché non li ho perduti, li ho avuti. Non li ricordo ma ci sono stati e fanno parte anche del mio presente, di quello che sono”.

E a questo punto partono i ricordi: la guerra, le bombe, l’inizio della ricostruzione, la gioia della libertà ma anche gli anni duri del terrorismo e poi il femminismo, le battaglie per la parità alle quali lei stessa ha partecipato. Ma anche l’amore per il cinema, quello per i libri, che invadono ogni angolo della sua casa, delle migliaia di lettere della “Posta del cuore” del Venerdì di Repubblica che ha conservato in decine di scatoloni. Infine, tra le cose che tutti vorrebbero fare dopo il lockdown, dopo un anno passato in casa, Natalia Aspesi mette due desideri: tornare al Victoria and Albert Museum e poi, sempre a Londra, alla Tate Modern e visitarle per l’ennesima volta. “E poi tornare giù nella mia casetta in Salento, a vedere i nuovi alberi che ho piantato”.



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