Nazionale, Mancini: “Ci siamo un po’ lasciati andare, per il Qatar resto ottimista ma dobbiamo rimboccarci le maniche”

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ROMA – “Il calcio è così: a volte meriti di vincere e non vinci. Avremmo meritato di chiudere il girone molto prima, ci siamo un po’ lasciati andare e ora dobbiamo rimboccarci le maniche”. Roberto Mancini fa il punto del 2021 azzurro: l’apice dell’Europeo, l’ansia del playoff necessario per strappare un biglietto per il Qatar. Secondo il commissario tecnico della Nazionale, però, il Mondiale non è affatto un miraggio: “Non ci resta che fare un grande lavoro nelle due partite. Ma io resto ottimista, così come sapevo che il nostro gruppo con la Svizzera sarebbe stato difficile. Pensavo di passare, ma sapevo sarebbe stato difficile. La gara di Basilea è stata dominata ma questo è il calcio, fortunatamente abbiamo ancora questa possibilità e dobbiamo fare il possibile per andare in Qatar”, ha raccontato ai microfoni di Sky Sport in un’intervista che sarà trasmessa il giorno di Natale.

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Il ricordo dell’Europeo

L’immagine più nitida è inevitabilmente quella dell’Europeo vinto davanti ai padroni di casa dell’Inghilterra: “Speravo di non arrivare ai rigori, dopo 120 minuti e davanti a 75mila spettatori. Un po’ di paura c’è sempre ma sapevamo della spinta di tutta la nazione. Sapevamo che avremmo dovuto fare un grande Europeo, ma anche di doverci mettere qualcosa in più per arrivare fino in fondo. Abbiamo fatto una cosa straordinaria, e reso felici milioni di persone: è la cosa più bella, di cui andiamo orgogliosi tutti. Però l’Europeo è alle spalle, ora bisogna pensare ad altro”.

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L’occhio ai prossimi mesi

Si sta discutendo da tempo del possibile stage da organizzare prima del match con la Macedonia: “Troveremo il modo per vederci – confessa Mancini – e valutare eventuali volti nuovi. Questo dipenderà anche dal momento del campionato. Ci può essere chi è più in forma di un altro. La cosa più importante sarà averli tutti sani. Ci sono tanti giocatori che sono ancora in una fase di miglioramento. La nostra squadra può dare ancora tanto”. Una battuta arriva anche su un possibile “rinforzo” impensabile fino a qualche mese fa: “Joao Pedro gioca in Italia da tanti anni, sappiamo che ha qualità tecniche elevate”.

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