Nazionale, Mancini: “Mi mancano i centravanti dell’Europeo. Ma battere la Spagna dipende da noi, e non voglio perdere prima dei mondiali”

Pubblicità
Pubblicità

MILANO – “Abbiamo un po’ di problemi, ci mancano i due centravanti dell’Europeo che per problemi sono a casa. Abbiamo Kean e Raspadori, e poi tanti giocatori offensivi. Non so se Chiesa può fare il centravanti, probabilmente nel tempo potrà farlo come contro il Chelsea. Ma vedremo quale sarà la soluzione migliore”. Non è una vigilia facile quella di Nations League a San Siro contro la Spagna per Roberto Mancini, che dovrà fare a meno di Ciro Immobile e Andrea Belotti. E sul record di 37 risultati utili consecutivi, aggiunge. “Noi vogliamo sempre vincere, poi sappiamo che dipenderà da noi. Perdere? Prima o poi capiterà. A noi piacerebbe andare avanti così fino a dicembre 2022, ma sappiamo che non sarà così semplice. E’ una competizione importante, arriva dopo il campionato d’Europa, certo non è semplice prepararla ora durante il campionato ma saranno due gare tre le quattro migliori d’Europa. Saranno due sfide importanti per migliorare”.

Donnarumma tra Nazionale e passato: “I fischi mi dispiacerebbero, al Milan ho dato tutto”

Sulle convocazioni, Mancini si sofferma sulla novità Dimarco: “Lo feci debuttare io in Serie A (31 maggio 2015 Inter-Empoli 4-3 ndr), lo conosco benissimo. L’ho convocato perché sono passati un po’ di anni e mi faceva piacere vederlo. Sui giocatori che abbiamo lasciati all’Under 21 è giusto così, hanno due gare importanti”.

Milano riabbraccia i campioni d’Europa, tutto esaurito a San Siro per Italia-Spagna

Accanto al ct, anche Giorgio Chiellini, che è andato oltre il discorso Nations League e ha affrontato il tema del razzismo dopo Firenze: “Gli episodi razzisti sono inaccettabili, ma ci deve essere uno sforzo da parte di tutti. Servono leggi e regole che devono essere applicate. Da italiano e toscano mi sono vergognato degli insulti a Koulibaly. In Europa parlano dell’Italia come un paese razzista, stiamo dando una brutta immagine di noi stessi. Per risolvere le cose però ci sono persone più adatte di me, bisogna applicare le leggi”.

Da Dimarco a Kean, serie A come Azzurro. E non solo

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source