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Nazionale, Mancini: “Svizzera forte e quadrata, servirà una partita perfetta”

ROMA – Roberto Mancini parla alla vigilia di Italia-Svizzera, secondo impegno degli azzurri agli Europei in programma domani sera (ore 21) allo stadio Olimpico. Con una vittoria l’Italia sarebbe matematicamente qualificata agli ottavi.

Mancini, dopo il 3-0 alla Turchia c’è ancora più tensione oppure c’è più tranquillità?
“La tensione c’è sempre, è giusto che ci sia, sarà molto difficile questa partita e se c’è tensione, è perché c’è grande rispetto verso l’avversario. Con la Turchia è stata una partita complicata, solo dopo il gol si sono un po’ aperti”.
Il suo ottimismo sulla strada per la finale di Londra è cresciuto, avendo visto ormai quasi tutte le avversarie?
“Giocano stasera le tre favorite dell’Europeo, aspettiamo. Certo, io sono fiducioso nella nostra squadra”.
Conte, da ct, chiese ai tifosi di indossare allo stadio la maglia azzurra: lei si sente di fare lo stesso appello, per macchiare di azzurro l’Olimpico?
“Sarebbe più importante che macchiassimo d’azzurro il terreno di gioco alla fine della partita”.

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La ricetta del divertimento vale ancora, in una fase ormai sempre più delicata del torneo?
“Certo, si gioca un Europeo e questo deve essere gioia: bisogna essere felici di fare quello che sognavamo da bambini”.
La stampa svizzera ha ricordato che nel 1993, data dell’ultima vittoria contro l’Italia, lei era in campo.
“Sappiamo che la Svizzera ha sempre messo in difficoltà l’Italia, che è sempre tra le prime 10-12 squadre del mondo e che il suo allenatore conosce bene il calcio italiano”.
Conferma che a destra, per la sostituzione di Florenzi, c’è un ballottaggio Toloi-Di Lorenzo e che Immobile è diventato il centravanti titolare, rispetto a Belotti?
“La nostra squadra è fatta di tutti titolari, è stato dimostrato in questi anni che le cose, anche quando cambiamo, vanno sempre bene. Anche se dovessimo cambiare qualcosa, non cambierebbe il risultato. E’ ovvio che dobbiamo dare una lista di undici giocatori, ma abbiamo il nostro tipo di gioco: i ragazzi sanno quello che devono fare in campo, non ci sarebbe grande differenza”.

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Verratti può entrare?
“Sta lavorando bene, già da tre giorni si allena con la squadra: decideremo domani se portarlo in panchina o aspettare la prossima partita”.
Galles-Svizzera le ha dato qualche indicazione nuova?
“Era la prima, faceva molto caldo, le squadre avranno fatto fatica per questo. Ma noi conosciamo bene la Svizzera, sappiamo che è una squadra forte e quadrata: dovremo fare una partita perfetta, senza quasi sbagliare nulla”.
I bookmakers adesso danno l’Italia tra le favorite: accettate il ruolo?
“Se lo dicono i bookmakers, che di solito ci azzeccano, ci assumiamo volentieri il ruolo. Però mancano ancora tante partite”.
Donnarumma al Psg è una buona scelta per lui?
“Non so che cosa può accadere nei prossimi giorni. E’ un ragazzo perbene e un grande portiere: se sceglierà il Psg, farà una buiona scelta”.
Lei ha allenato Shaqiri all’Inter, ma non andò benissimo.
“Sherdan per me è un grande giocatore, lui era del Bayern e alla fine è tornato lì, ma resta una delle migliori mezze punte in Europa”.


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