Neofascismo, dalla cena commemorativa per la marcia su Roma a presidente della Provincia di Ascoli Piceno: ecco chi è Capriotti (FdI)

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Dalla cena commemorativa della marcia su Roma alla presidenza della Provincia di Ascoli Piceno. Dall’organizzazione del discusso evento nostalgico del 28 ottobre 2019 in un hotel di Acquasanta Terme – luogo di un eccidio nazista – allo scranno più alto di un ente locale territoriale che conta 203mila abitanti. È la storia di Luigi Capriotti, esponente di Fratelli D’Italia. Due anni fa Capriotti era coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni: e fu proprio lui a organizzare la cena – raccontata da Repubblica – con cui i vertici locali del partito celebrarono una “data fondamentale della nostra storia”: 28 ottobre 1922, la marcia su Roma, ovvero l’inizio, di fatto, del fascismo.

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A quella cena – con tanto di menù dedicato sul quale campeggiavano il fascio littorio, il faccione di Mussolini e il simbolo di FdI – erano presenti una settantina di invitati: tra loro, il deputato Francesco Acquaroli, il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti e lui, l’uomo che allestì la serata: Luigi Capriotti. La notizia della cena nostalgica sollevò forti polemiche e proteste: e per l’iniziativa in sé – commemorare l’entrata a Roma delle camicie nere di Mussolini – e per il luogo scelto da FdI. Acquasanta Terme è a una manciata di chilometri dal luogo in cui venne compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste delle Marche, l’eccidio di Pozza-Umito (entrambe frazioni proprio di Acquasanta). E in più: il tutto avvenne nel cuore di una provincia decorata nel 1973 della medaglia d’oro al valore militare per l’attività partigiana. Il cui capoluogo, Ascoli, è a sua volta città medaglia d’oro per la Resistenza.  Anche per questo Anpi e centrosinistra dichiararono tutto il loro sdegno per la trovata di FdI.

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Ma torniamo dunque alla parabola politica di due dei presenti a quella cena. Acquaroli e Capriotti. Il primo è diventato presidente della Regione Marche, il secondo – è notizia di ieri – è ora presidente della Provincia di Ascoli Piceno. Succede alla presidenza a Sergio Fabiani, esponente del Pd, decaduto dopo la mancata rielezione a sindaco di Montegallo in seguito a una decisione del ministero dell’Interno che stabilisce che i sindaci uscenti non rieletti nel loro Comune decadono dall’incarico di presidenti della Provincia. Ecco, allora, l’ascesa di Capriotti, oggi vicesindaco di Aquasanta Terme.

Il menu della cena-evento 

Il suo nuovo e prestigioso incarico è destinato a far discutere: perché si tratta di un amministratore che – per sua stessa ammissione – due anni fa allestì la serata con cui FdI celebrò l’anniversario della marcia armata su Roma del Partito nazionale fascista. Nel 2019 – dopo la pubblicazione della notizia su questo giornale – sulle prime i vertici nazionali di FdI provarono a smentire un coinvolgimento del partito nell’iniziativa di Acquasanta. Ma subito dopo, anche di fronte all’evidenza plastica delle fotografie pubblicate, la tavolata e il menù col simbolo del partito e gli emblemi fascisti, le smentite si sfarinarono. Fu proprio Capriotti a prendersi le responsabilità dell’iniziativa (“non volevamo mancare di rispetto a nessuno”). Mentre sia Acquaroli sia il sindaco di Ascoli, Fioravanti, tra mille imbarazzi provarono a minimizzare la loro presenza alla serata. Sono passati quasi due anni esatti. Dopo lo scorno di allora, per l’ex coordinatore provinciale del partito arriva ora la presidenza della Provincia.

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