New York, Cuomo accusato di molestie sessuali: rischia un anno di carcere

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NEW YORK – La situazione si complica per l’ex governatore di New York, Andrew Cuomo, costretto a dimettersi lo scorso agosto a causa delle accuse di molestie sessuali da parte di 11 donne. È stata infatti presentata al tribunale di Albany, la capitale dello Stato, una denuncia per il reato sessuale di “palpeggiamento” contro la volontà della presunta vittima: se verrà condannato Cuomo rischia fino a un anno di carcere e fino a tre anni di libertà vigilata.

A riportarlo sono alcuni media Usa, tra cui il New York Times, precisando che è stato convocato dalla corte di Albany a comparire il pomeriggio del 17 novembre. Cuomo ha sempre negato le accuse, e il suo avvocato Rita Glavin ha ribadito che “il governatore non ha mai aggredito nessuno”: “Le motivazioni dello sceriffo della contea di Albany, Craig Apple”, il cui investigatore ha firmato la denuncia penale, “sono palesemente improprie”. “Questa non è un’applicazione professionale della legge – ha aggiunto la legale – questa è politica”.

Nella copia dei documenti depositati, ottenuta dai media, il nome della presunta vittima è stato oscurato, ma gli investigatori in precedenza avevano affermato che stavano indagando su una denuncia presentata ad agosto da una donna dello staff di Cuomo. Donna identificata nel rapporto della procuratrice dello Stato, Letitia James, con lo pseudonimo “Assistente Esecutivo #1”. In seguito, una donna di nome Brittany Commisso si era fatta avanti dicendo pubblicamente di essere lei l’ex assistente aggredita.

Nelle carte si afferma quindi che il 7 dicembre dell’anno scorso, nella residenza ufficiale del governatore, il 63enne esponente del partito democratico ha intenzionalmente “e per nessun motivo legittimo forzatamente messo la mano sotto la camicetta della vittima e su una parte intima del suo corpo, in particolare il seno sinistro”.

Intanto, il portavoce di Cuomo, Rich Azzopardi, è tornato a puntare il dito sulla procuratrice James, grande accusatrice di Cuomo, che in questi giorni dovrebbe annunciare la sua candidatura per il ruolo di governatore di New York. “La procuratrice gioca alla politica, e forse anche peggio”, afferma il portavoce che ironizza su James chiamandola “sceriffo cowboy”:  “Ma la verità su quello che è realmente successo verrà fuori”.

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