New York, l’azzurro Faniel è terzo nella maratona

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L’Italia torna sul podio della maratona di New York dopo 21 anni. Eyob Faniel è terzo nella gara maschile (2h09’52”) dominata dal kenyano Albert Korir (2h08’22”) e imita così Franca Fiacconi, anche lei terza nel 2000. L’ultimo uomo italiano fra i primi tre nella regina delle maratone, tornata dopo un’assenza di un anno a causa del Covid, era stato Stefano Baldini nel 1997. 25 anni fa l’ultimo dei quattro successi italiani, firmato Giacomo Leone (undici i podi complessivi, ora, in campo maschile, 21 complessivi). Secondo, dietro Korir, il marocchino Mohamed El Aaraby (2h09’06”).

Faniel, che è anche primatista italiano della distanza, è nato ad Asmara nel 1992 e residente a Bassano del Grappa, ex operaio e papà di due bambine, scoperto da Marco Maddalon e Gianfranco Chittolini. La cittadinanza arrivata nel 2004, l’esordio in maratona a Firenze nel 2016. Sono suoi anche i primati italiani di mezza maratona (1h00’07”) e sui 10 km su strada (28’08”). Faniel, atleta delle Fiamme Oro di Padova, 20° all’Olimpiade di Tokyo, è anche il primo maratoneta europeo a chiudere tra i primi tre a New York nell’ultimo decennio.

La gara

Gara subito in testa per il vicentino, che ha preso il comando assieme a El Aaraby all’11° chilometro. La coppia ha accumulato un vantaggio di oltre 50″ al passaggio della mezza maratona (1h03:57). Solo al 29° km si sono rifatti sotto i keniani Albert Korir e Kibiwott Kandie. Al 30° i due keniani allungano e Faniel scivola in quarta posizione a cinque secondi dai leader. Kandie, alla prima maratona in carriera, lentamente esce di scena e così Faniel balza al 3° posto.
 

Faniel è l’ottavo maratoneta italiano a centrare il podio newyorchese, dopo Pizzolato, Poli e Leone (vincitori), e ancora Bordin, Demadonna, Bettiol e Baldini, ultimo a riuscirci. Nella storia della 42,195 km più celebre del mondo, un successo italiano femminile con Franca Fiacconi, e numerosi podi ancora dalla Fiacconi e da Laura Fogli. Tra i battuti da Faniel, un parterre di big impressionante, come il pluricampione olimpico e primatista mondiale e secondo performer di sempre sulla distanza Kenenisa Bekele (sesto) e il vicecampione olimpico Abdi Nageeye (quinto). Un punto di svolta, vero e meritato, nella carriera del primatista italiano.

Nella corsa femminile trionfa la favorita e campionessa olimpica a Sapporo, la keniana Peres Jepchirchir (2h22’39”), con l’azione decisiva a poco meno di un chilometro dall’arrivo in Central Park. Seconda l’altra keniana Viola Cheptoo Lagat (2h22’44”), terza l’etiope Ababel Yeshaneh in 2h22’52”. Quarta la statunitense bronzo olimpico Molly Seidel.

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