Niente folla e il presidente che arriva in treno gli Usa pronti per una cerimonia di insediamento senza paragoni

Niente folla e il presidente che arriva in treno: gli Usa pronti per una cerimonia di insediamento senza paragoni

La Republica News
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NEW YORK – Nel gennaio 2017 il presidente uscente degli Stati Uniti  Barack Obama salì sull’elicottero e fece un giro sopra Washington DC, passando sopra la testa di migliaia di persone radunate al National Mall per salutare il successore. Quattro anni dopo la cerimonia di insediamento del 46° presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, sarà molto diversa e non solo per l’emergenza pandemia. Dopo aver reinventato la campagna elettorale, parlando al Paese dalla sua casa di Wilmington, nel Delaware, Biden cambierà la formula dell’Inauguration Day, che alle 12,01 del 20 gennaio 2021 vedrà scattare il primo minuto di quattro anni della nuova amministrazione. Le novità cominceranno qualche ora prima.

Biden potrebbe arrivare nella Capitale in treno, fedele al soprannome di “Amtrak Joe”, guadagnato quando all’inizio della sua carriera politica faceva il pendolare fra la capitale federale e la sua casa, per non lasciare i figli piccoli dopo la morte della madre e della sorellina. Quei novanta minuti di tratta, percorsi ottomila volte dal ’72, anziché la discesa dalla scaletta del Boeing 757 dell’Air Force, come fecero Donald Trump e George W. Bush per il loro Inauguration Day, potrebbero aiutare la narrazione pop della nuova “Bidenlandia” in cui la normalità diventa straordinaria.

Probabilmente non ci sarà Trump a consegnargli le chiavi della Casa Bianca, né Melania mostrerà alla nuova First Layd, dr. Jill, il Giardino dello Rose rifatto. Il tycoon, che non ha ancora riconosciuto il risultato elettorale, sta pensando a un contro-comizio, per annunciare la sua candidatura alle presidenziali del 2024, proprio mentre Biden parlerà agli americani. Se per lo storico dei presidenti, Michael Beschloss, non si era mai vista una situazione simile, per il senatore repubblicano Roy Blunt, presidente della commissione che sovrintende la cerimonia di insediamento, Trump è nel pieno dei suoi diritti legali. “Ma spero che partecipi all’inaugurazione”, ha ammesso alla Cnn. Questa ombra ha finito per rendere elettrico un evento che, in passato, faceva notizia soprattutto per il ricarico sui prezzi delle camere degli hotel di Washington. Stavolta non ci sarà l’assalto alla Capitale. Lo staff presidenziale ha escluso l’adunata di popolo ed è molto a rischio la parata sulla Pennsylvania Avenue, lungo i due chilometri e mezzo da Capitol Hill, sede del Congresso, alla Casa Bianca. Il numero delle persone attese potrebbe essere ridotto a un migliaio. In passato ai membri di Camera e Senato venivano dati 200 mila biglietti da distribuire ai propri elettori. Dal 7 settembre l’area ovest della Casa Bianca è chiusa ai visitatori, per permettere la costruzione del palco della cerimonia. I costi globali dell’organizzazione, sicurezza compresa, dovrebbero superare i 40 milioni di dollari.

Biden starebbe pensando a piccoli eventi sparsi in città, dal pranzo nella National Statuary Hall, la storica sala semicircolare di Capitol Hill, a sobri raduni in vari punti di Washington. Il modello dovrebbe essere quello della Convention democratica, che si è svolta soprattutto in remoto. Ma non sarà facile tenere lontano la gente. Il National Park Service, che regola l’accesso all’area federale della Casa Bianca, ha ricevuto richieste da molte organizzazioni. Il gruppo Answer Coalition vuole manifestare per chiedere misure urgenti sull’ambiente, i trecento di “Roar for Trump” vogliono inneggiare al presidente uscente, altri cinquemila si appellano al diritto a manifestare contro il successore. Un altro gruppo, Women for a Great American, vorrebbe dare vita a un evento vicino alla Casa Bianca, un altro sarebbe in programma al Martin Luther King Memorial.

La scelta dei dettagli ha un alto valore simbolico. Come secondo presidente cattolico della storia, per il giuramento Biden utilizzerà una Bibbia che appartiene alla sua famiglia dal 1893 e discende dalla generazione del padre, di origine irlandese. Spesso circa dodici centimetri, con una croce celtica sulla copertina, è lo stesso libro usato da Biden per le cerimonie da senatore e da vicepresidente ed è quello su cui giurò il figlio Beau, quando divenne procuratore generale nel Delaware.

Obama scelse la Bibbia utilizzata da due icone della storia americana: Abramo Lincoln e Martin Luther King Jr. Per finanziare le celebrazioni, Biden accetterà donazioni personali fino a 500 mila dollari e fino a un milione dalle corporation. Sono esclusi i lobbisti. Obama vietò le donazioni dalle aziende nel 2009 ma le accettò quattro anni dopo quando anche le regole sulla raccolta fondi erano cambiate. Trump ha preso soldi sia dalle corporation sia dai lobbisti. 

L’ultima variante riguarda una delle ossessioni degli americani: le previsioni del tempo. Il 20 gennaio ci sarà il freddo polare come nel giorno dell’insediamento del secondo mandato di Ronald Reagan, quando la temperatura scese a -13? A Washington il mese di gennaio è molto variabile. Nel 2017, per il giuramento di Trump, c’erano 8 gradi e assenza di pioggia, ma non di polemiche. 



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