No Green Pass, il portuale di Trieste Puzzer allontanato per un anno da Roma

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Dopo le violenze del 9 ottobre la polizia è decisa a non consentire il proseguo della manifestazione non preavvisata dei No Pass in piazza del Popolo.

Il raduno dei contrari al certificato vaccinale sul posto di lavoro è stato lanciato martedì mattina a sorpresa da Stefano Puzzer, l’uomo che ha guidato la protesta dei portuali a Trieste e che è calato su Roma senza preavviso, installando una sorta di altarino della protesta su una panchina di fronte alla fontana dei Leoni.

Il tam tam sulle reti social ha richiamato fin da subito in piazza un centinaio di persone a rotazione e rischia di innescare un’altra ondata di proteste di massa.

Puzzer con tavolino in piazza del Popolo a Roma: “Attendo che qualcuno venga a parlarmi” 

Per evitare altri disordini il questore Mario Della Cioppa ha adottato subito un provvedimento: Puzzer è stato denunciato per manifestazione non preavvisata e gli è stato notificato il foglio di via da Roma per un anno, intimandogli di rientrare a Trieste entro le ore 21 di mercoledì 3 novembre, altrimenti sarà nuovamente denunciato.

La digos ha ripreso i volti di tutti i partecipanti alla protesta non preavvisata. Tutti quelli che hanno preso la parola al microfono, in piazza, martedì pomeriggio, annuncia la questura, saranno denunciati come Puzzer.

Eppure il blitz a sorpresa del facchino ormai ha innescato un’altra protesta spontanea. Del resto già prima dello svolgimento del G20 il movimento No Pass stava organizzando una nuova manifestazione in città per chiedere l’abrogazione dell’obbligatorietà del certificato vaccinale sui luoghi di lavoro.

“Questo è un flash mob permanente – dice Sirio Gandolfi, il 43enne vicepresidente del Movimento Italia unita stop Europa arrivato dalla Liguria in camper – tanta gente sta arrivando a Roma da ogni parte d’Italia, nonostante il rischio denunce. Stasera decideremo cosa fare, Puzzer o no, per mercoledì l’idea è quella di fare una passeggiata per Roma”, con l’obiettivo di avvicinarsi il più possibile alle sedi del governo. 

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