No Tav incappucciati tentano l’assalto al cantiere di Chiomonte. Sparati razzi e bombe carta contro le forze dell’ordine

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Tornano le tensioni in Val di Susa a ridosso del cantiere della Torino-Lione, a Chiomonte (Torino). Gli attivisti No Tav la scorsa sera hanno raggiunto l’area e, dopo una ‘battituta’ alle reti di protezione, un gruppo di incappucciati ha dato l’assalto al cantiere, strappando alcuni metri di concertina di filo spinato. Per circa mezz’ora sono state lanciate bombe carta e razzi ad altezza uomo, contro le forze dell’ordine poste a difesa del cantiere.

Inoltre i No Tav hanno utilizzato degli arpioni sulle griglie dei ‘betafence’, nel tentativo di aprire un varco. Le forze dell’ordine per allontanarli sono state costrette a utilizzare l’idrante e sono stati sparati alcuni lacrimogeni. Gli attivisti erano partiti da Venaus, dove in questi giorni si sta svolgendo un “campeggio di lotta”, che terminerà oggi. Dopo essere arrivati al presidio dei Mulini, hanno attraversato i boschi della Clarea per raggiungere il cantiere, aggirando così i blocchi messi dalle forze dell’ordine sul sentiero Gallo Romano.

La notte precedente i No Tav avevano tentato un blitz anche al cantiere di San Didero, riuscendo in questo caso a tirare giù del filo spinato, ma tutto si era concluso in breve tempo. Le tensioni in Valle sono tornate a poche ore dalla conferenza stampa di presentazione della settima edizione del Festival Alta Velocità, che vede tra gli organizzatori il centro sociale Askatasuna.

No Tav, inchiesta sul festival Alta Felicità: interrogato il sindaco di Venaus

L’evento musicale, che si terrà a Venaus dal 29 al 31 luglio, verrà presentato domani ed è prevista la presenza del sindaco, indagato per omissione e abuso d’atti d’ufficio, in riferimento all’edizione 2022. 

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