Non accettava la fine della relazione, uccide l’ex fidanzata con un colpo di pistola alla testa

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Lui non accettava la fine della loro relazione, anche se nel passato dei due non ci sarabbero precedenti episodi di violenza. Però, la notte scorsa, durante una discussione alquanto animata che si è trasformata in un litigio, l’uomo di 27 anni, ha estratto la pistola e le ha sparato più colpi, uno di questi ha centrato la donna alla testa.

I due si trovavano nei giardini tra corso Ricci e piazza della Nazioni, adiacenti alla stazione ferroviaria di Savona. Si erano dati appuntamento per un chiarimento, soprattutto per una serie di contrasti sorti tra i due. Poco dopo le due della scorsa notte la discussione degenra. Lui avrebbe raggiunto la sua auto, posteggiata nei pressi, e da cofano ha preso la pistola. Poi lo sparo, che è stato avvertito da dei passanti. Ma a telefonare al 112 sarebbe stato lo stesso killer, che poche ore dopo il femminicidio ha confessato prima alla polizia, dopo al magistrato di turno, Luca Traversa, della Procura di Savona. L’uomo, l’omicida, Sofayou Sow, un cittadino originario della Guinea ma da tempo in Liguria con regolare permesso di soggiorno, ingaggiato da una ditta che lavora nel campo della ristorazione, dopo la confessione è stato accompagnato e rinchiuso nel carcere genovese di Marassi con l’accusa di omicidio e porto abusivo di arma. Finora era incensurato.

Pure la donna, Danjela Neza, di 27 anni, di origine albanese, lavorava nello stesso settore, anche lei nella zona della Darsena di Savona, ed a quanto pare i due si sarebbero conosciuti lì. La relazione sentimentale sarebbe sorta successivamente. 

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Dopo gli spari e la chiamata al “112”, l’assassino si è allontanato dal luogo ed ha abbandonato l’arma, una semiautomatica calibro 22 con matricola abrasa, nelle vicinanze. Gli agenti della Squadra Mobile stanno indagando pure su come lo straniero sia entrato in possesso dell’arma.

Secondo quanto avrebbe raccontato l’omicida, la scorsa notte i due, che da poco avevano interrotto la relazione, avrebbero iniziato a litigare e la donna lo avrebbe offeso pesantemente. 

L’omicidio è avvenuto intorno alle 2, quando è scattato l’allarme. A denunciare l’assassinio è stato lo stesso omicida con una telefonata appunto al 112 che poi ha allertato la centrale del soccorso e le ambulanze della vicina Albissona Marina. Immediato l’intervento sul posto dell’ambulanza e dell’automedica, ma per la 28enne non c’è stato nulla da fare. è morta sul luogo, senza poterla trasferire al più vicino pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona.

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Il pm di turno nell prossime ore dovrebbe affidare l’incarico ad un medico-legale per effettuare le autopsie sul corpo della vittima. 

Come detto, l’assassino sarebbe incensurato. Gli unici precedenti penali riguarderebbero la sola vittima: aveva già avuto problemi con la giustizia per reati contro il patrimonio e la droga. Stando alle prime notizie, lo scorso anno era stata raggiunta da un ammonimento del questore di Savona per un caso di violenza domestica nei confronti di un’altra persona.

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