Non ce l’ha fatta la piccola Nora, affetta da sarcoma

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Il suo cuore si è fermato per sempre, nonostante fino all’ultimo si è sperato il miracolo. La piccola Nora di cinque anni, affetta da sarcoma di Ewing, è morta all’ospedale Gaslini di Genova dov’era ricoverata. Per curarla meglio, però, sarebbe stato fondamentale il trasferimento ad Houston, negli Stati Uniti, e per farlo si era mobilitata tutta la città, fino a raccogliere più di 450mila euro. Anche se negli scorsi giorni il papà aveva invitato ad interrompere le donazioni poichè la piccola non rispondeva più alle cure. 

Oggi è arrivata la triste notizia del decesso e fra i tanti messaggi di cordoglio anche quello della tifoseria del Genoa (“Buon viaggio piccola grifoncina”, si legge su uno striscione comparso in città) la squadra a cui è legata la famiglia e che aveva contribuito alla raccolta di fondi. 

«A nome della famiglia voglio ringraziare i tantissimi genovesi che ci hanno aiutato, dandoci una possibilità in più – ha scritto il papà Marco negli scorsi giorni –. Ma, visto che le donazioni continuano ad arrivare, vorrei chiedere a tutti di fermarsi: purtroppo non servono più».

Nora, la bambina del quartiere Pegli, dallo scorso gennaio era ricoverata al Galsini, appunto per il tumore che aggredisce i tessuti molli e le ossa. Una delle ultime tac avevano evidenziato la presenza di metastasi ai polmoni e la famiglia aveva saputo che in Texas c’è un centro ad alta specializzazione per il trattamento del sarcoma di Ewing. Per poter raggiungere Houston e pagare la cure, però, ci sarebbero voluti tanti soldi, percui familiari e amici si erano mobilitati per una raccolta di fondi. In meno di 10 giorni, su una piattaforma online, era stata raggiunta la cifra di 300mila euro. Non solo nel ponente di Genova, ma anche in tutta la città sono comparse cassettine per raccogliere le donazioni, pure concerti e spettacoli a scopo benefico; anche la mobilitazione delle gradinate degli ultrà del Genoa e della Sampdoria.  

Il 23 febbraio scorso l’intera famiglia è volata in Texas, i primi due cicli di cure sembrava che funzionassero, poi invece Nora non ha più risposto alle terapie. Il 17 giugno il ritorno a Genova, al Gaslini per seguire una terapia orale. Fino a ieri, quando si è spenta.

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