Non solo beach party: Jovanotti lancia Ri-Party-Amo per ripulire spiagge, laghi, fiumi e fondali

Pubblicità
Pubblicità

“Non esiste ambito delle attività umane che possa chiamarsi fuori dalla questione ambientale. Qualsiasi impresa – nel senso più antico di vivere, di realizzare la propria biografia, la figura che uno traccia coi propri passi – ha un impatto”. Partendo da questa consapevolezza Jovanotti ha presentato Ri-Party-Amo, un progetto ambientale ambizioso per pulire 20 milioni di metri quadrati di spiagge, laghi, fiumi e fondali, realizzare 6 macro azioni di ripristino degli habitat e organizzare 8 incontri nelle università italiane e numerosi workshop nelle scuole.

Dopo il successo del Jova Beach Party del 2019 Lorenzo Cherubini, insieme a Intesa Sanpaolo e Wwf Italia, ha voluto riprendere in mano il progetto e ripartire. “Non da dove ci eravamo fermati”, precisa. “Quindi oltre a lanciare un messaggio di sostenibilità che in un concerto immerso nella natura viene recepito in maniera più forte, abbiamo deciso di fare di più”. Ri-Party-Amo, presentata all’Università degli Studi di Milano Bicocca da Jovanotti insieme a Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia, e Andrea Lecce, responsabile direzione Impact Intesa Sanpaolo, si articola in tre principali pilastri. Parte dalla pulizia delle spiagge, passa per progetti di ricostruzione naturale e si conclude con attività di educazione, sia nelle università sia nelle scuole, che coinvolgeranno le generazioni più giovani. Il tutto grazie a circa 3 milioni di euro raccolti con una campagna, ancora attiva, sulla piattaforma di crowdfunding For Funding di Intesa Sanpaolo. “Questo – conclude il cantante – è il progetto di recupero e ripristino più grande della storia e l’idea che questo sia reso possibile da una mega festa non può che farmi piacere”.

Le iniziative di Ri-Party-Amo, il progetto ambeintale di Jovanotti e Wwf

Pulire spiagge, laghi, fiumi e fondali

Il primo pilastro di Ri-Party-Amo riguarda le pulizie di spiagge, laghi, fiumi e fondali da plastica e dai rifiuti che li stanno inquinando. Solo nel Mediterraneo finiscono circa 230 mila tonnellate di plastica ogni anno: l’equivalente di 500 container pieni di rifiuti plastici al giorno. Da settembre 2022, per un anno intero, sarà possibile partecipare a 24 grandi iniziative di mobilitazione e ad oltre 2.000 attività che hanno l’obiettivo di ripulire 20 milioni di metri quadrati di spiagge, laghi, fiumi e fondali, coinvolgendo oltre 10 mila volontari. Gli eventi di pulizia saranno momenti di festa e socialità all’insegna della tutela ambientale: una grande mobilitazione a cui famiglie, scuole e giovani da tutta Italia potranno partecipare, attraverso una piattaforma dedicata a cui sarà possibile registrarsi da giugno. Le prime due mobilitazioni saranno il 18 e il 25 settembre 2022, solo con queste si puliranno circa 2 milioni di metri quadrati di spiagge, laghi e fiumi.

Ricostruire la natura danneggiata

Ri-Party-Amo sarà anche un progetto pilota per mostrare come, attraverso opere di ingegneria naturalistica e di restauro naturale, si possono produrre benefici ambientali permanenti in alcuni degli ambienti più fragili e degradati. Quattro gli habitat oggetto dell’intervento: zone umide, fiumi, laghi ed ecosistemi dunali. Prime fra tutti le zone umide: elementi chiave del ciclo dell’acqua che svolgono un ruolo di collegamento ecologico di grande importanza, fra cui il controllo delle inondazioni. Poi ci sono i fiumi, che in Italia sono circa 1.200, di cui il 41% è ben al di sotto di un buono stato ecologico. Si aggiungono i laghi (solo il 20% in Italia è in buono stato) e le dune che, insieme alle coste sabbiose, sono ambienti fragili attualmente esposti a numerose pressioni e particolarmente minacciati nel prossimo futuro. Il bacino del Mediterraneo, ad esempio, è uno degli hotspot mondiali di biodiversità ma, allo stesso tempo, è una delle regioni del mondo maggiormente soggette ad una forte pressione antropica storica. Grazie a Ri-Party-Amo verranno ricostruiti alcuni ambienti naturali fortemente danneggiati attraverso 6 grandi opere di ingegneria naturalistica in altrettante aree, ripristinando gli habitat e migliorando la fruibilità da parte delle comunità locali. Le aree in cui saranno collocati gli interventi sono gli habitat dunali di Torre Flavia (RM) e di Marina di Ravenna, le zone umide di Albenga (SV), le sponde e le aree limitrofe del fiume Seveso a Bresso (MI), il Bosco di Policoro (MT) e le dune di Castel Volturno (CE).

L’impegno per le generazioni future

Giovani consapevoli, insegnanti preparati e leader responsabili saranno gli alleati di Ri-Party-amo, che come terzo pilastro di attività ha scelto quello dell’educazione ambientale. Intesa Sanpaolo e Wwf Italia organizzerà 8 incontri nelle università italiane, in cui verrà presentato il progetto e la partecipazione al Jova Beach Party 2022. Ben 4.000 giovani e studenti saranno coinvolti in workshop multidisciplinari e pratici sulle tematiche ambientali per confrontarsi con gli esperti e i volontari coinvolti nel progetto. Saranno garantite 20 borse di studio per il corso online “Il Manager della Biodiversità” per l’anno accademico 2022/2023, promosso dall’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Sostenibilità (EIIS). Insieme alle borse di studio, il Wwf Italia attiverà 4 esperienze di volontariato formativo presso la sede Wwf di Roma, della durata di 6 mesi, per gli studenti più meritevoli. Sarà finanziato il programma didattico Ri-Party-Amo per le scuole elementari e medie in tutta Italia, attraverso il coinvolgimento di 4.000 classi, 100.000 alunni e altrettante famiglie. Il supporto educativo sarà guidato da materiali didattici in linea con gli interventi del progetto e il percorso si svilupperà all’aperto e in ambienti naturali, con attività creative e di gruppo, in cui bambini e ragazzi potranno scoprire, osservare e conoscere l’ambiente.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *