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Notti sempre meno buie: colpa di satelliti e detriti spaziali

La Republica News
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Le notti sono sempre meno buie, un fenomeno che interessa gran parte della Terra e così esteso da essere apprezzabile anche dall’occhio umano, spiegano gli autori di una ricerca in via di pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters. Un fenomeno diverso dall’inquinamento prodotto dalle luci cittadine, perché ha a che fare, come spiega lo studio, con la moltitudine di oggetti che circondano il nostro pianeta, come satelliti e detriti spaziali, che riflettono e diffondono a luce solare.

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“A differenza dell’inquinamento luminoso a terra, questo tipo di luce artificiale nel cielo notturno può essere visto su gran parte della superficie terrestre” ha chiarito John Barentine della  International Dark-Sky Association, spiegando come sia difficile scappare da questo tipo di inquinamento luminoso: “Gli astronomi costruiscono osservatori lontano dalle città per cercare cieli bui, ma questa forma di inquinamento luminoso ha un’estensione geografica ben più ampia”. E potrebbe essere un problema non solo per gli astronomi, spiegano gli esperti.

In orbita

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Che lassù ci fosse un problema di ‘affollamento’ è noto da tempo. Problema che porta con sé diversi aspetti: la marea di oggetti spaziali che circonda la Terra, infatti, è un problema per il funzionamento di alcuni di quegli oggetti stessi, ammettendo un possibile rischio di collisione tra questi, o ancora uno di interferenza radio e tracce indesiderate nelle immagini dello Spazio, scrivono i ricercatori. Ma non solo: tutti quegli oggetti nell’orbita terrestre, funzionanti o meno, possono nel loro complesso causare uno skyglow, accendendo la notte. Per tutti.

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Qualcosa di nuovo, sottolineano gli autori, simile allo sfondo luminoso causato dalle stelle della Via Lattea. Secondo le stime dei ricercatori, basate sulle dimensioni e sulle caratteristiche ottiche degli oggetti spaziali, si parla di una luminosità maggiore del 10% rispetto a un cielo notturno naturale standard: “eccedendo così la ‘linea rossa’ del limite fissato dall’Unione astronomica internazionale per l’inquinamento luminoso per gli osservatori astronomici”, scrivono. Stime da considerare, per di più anche al ribasso, precisano, dal momento che non tutti gli oggetti sono noti e che l’arrivo in futuro di nuove mega-costellazioni i satelliti aumenterà verosimilmente questo bagliore notturno artificiale.



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